Corte costituzionale

Ordinanza n. 167/1996

Corte cost., ord. 24 maggio 1996, n. 167

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
167/1996
Data di deposito
24 maggio 1996
Data di decisione
16 maggio 1996
Esito
Manifesta infondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Cesare Mirabelli
Presidente
FERRI
ECLI
ECLI:IT:COST:1996:167

Norme oggetto del giudizio

  • art. 1, legge n. 221 del 22 giugno 1988
  • art. 3, comma 61, legge n. 537 del 24 dicembre 1993

Parametri

Massime

Massima n. 22429

Manifesta infondatezza delle questioni, in quanto gia' dichiarate non fondate o manifestamente infondate. Peraltro, la diversita' di condizione tra chi ha potuto percepire l'adeguamento periodico dell'indennita' per effetto di sentenze non definitive favorevoli e chi, pur appartenendo alla stessa amministrazione e rivestendo la medesima qualifica, non puo' ottenere questo beneficio, non e' determinata dalla legge interpretativa, ma deriva dalla necessita' di rispettare il giudicato che si e' formato in ordine a singoli rapporti ed al quale non puo' essere attribuita una forza che si espande ad ogni altro giudizio, pendente o da instaurare, tale da impedire ogni diversa interpretazione, anche data dal legislatore. - S. n. 15/1995, O. nn. 98/1995, 451/1995, 33/1996. red.: A.M. Marini

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 3, sessantunesimo comma, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 (Interventi correttivi di finanza pubblica) e dell'art. 1 della legge 22 giugno 1988, n. 221 (Provvedimenti a favore del personale delle cancellerie e segreterie giudiziarie), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24, 36, 97, 102, 103, primo comma, 104, 108 e 113 della Costituzione, dal tribunale amministrativo regionale della Sicilia, sezione staccata di Catania, dal tribunale amministrativo regionale del Lazio e dal tribunale amministrativo regionale della Campania, sezione staccata di Salerno, con le ordinanze indicate in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 maggio 1996.

Il Presidente: Ferri

Il redattore: Mirabelli

Il cancelliere: Di Paola

Depositata in cancelleria il 24 maggio 1996.

Il direttore della cancelleria: Di Paola

Testo integrale

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