Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa.
Tale tutela giurisdizionale non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti.
La legge determina quali organi di giurisdizione possono annullare gli atti della pubblica amministrazione nei casi e con gli effetti previsti dalla legge stessa.
Spiegazione
Chiunque sia leso da un provvedimento della pubblica amministrazione — un diniego di licenza, un'espropriazione, una sanzione — ha sempre il diritto di rivolgersi a un giudice, ordinario o amministrativo. Non esistono atti amministrativi sottratti al controllo giurisdizionale né categorie di provvedimenti per cui il ricorso possa essere escluso o imbrigliato in vie d'impugnazione obbligate e limitative. Il cittadino può far valere sia diritti soggettivi sia interessi legittimi. Spetta però alla legge ordinaria stabilire quali organi giurisdizionali abbiano il potere concreto di annullare gli atti illegittimi e con quali effetti.
Perché esiste questa norma
La norma presidia il principio di legalità dell'azione amministrativa e il diritto del cittadino a non subire arbitri del potere pubblico senza rimedio effettivo. Impedisce al legislatore ordinario di creare zone franche sottratte al sindacato giurisdizionale. Il controllo giudiziario sull'amministrazione è garanzia strutturale dello Stato di diritto.
Domande frequenti
Il Comune mi ha negato un permesso di costruire: posso fare ricorso davanti a un giudice?
Sì. Il diniego è un atto amministrativo sempre impugnabile. Di regola si ricorre al giudice amministrativo competente per territorio, che può annullarlo se lo ritiene illegittimo.
Quando mi rivolgo al giudice ordinario e quando a quello amministrativo?
Se è leso un diritto soggettivo (es. un credito) la competenza è del giudice ordinario; se è leso un interesse legittimo (es. l'interesse a ottenere un'autorizzazione) la competenza è del giudice amministrativo.
Una legge può stabilire che contro certi atti pubblici non si può andare in giudizio?
No. La Costituzione lo vieta espressamente. Nessuna categoria di atti amministrativi può essere sottratta al controllo di un giudice, qualunque cosa preveda una legge ordinaria contraria.
Se vinco il ricorso, il giudice annulla automaticamente il provvedimento che mi ha danneggiato?
Non sempre. Il potere di annullamento non spetta a tutti i giudici: è la legge ordinaria a stabilire quali organi giurisdizionali possano annullare gli atti amministrativi e con quali effetti concreti.
Posso chiedere tutela anche se l'atto amministrativo è già stato eseguito?
Sì. La tutela giurisdizionale è garantita indipendentemente dall'avvenuta esecuzione del provvedimento. Il giudice potrà valutare l'annullamento, il risarcimento del danno o altri rimedi previsti dall'ordinamento.