Art. 24

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

Chiunque ha il diritto di rivolgersi a un tribunale per far valere i propri diritti o interessi legittimi: non è possibile escludere per legge l'accesso alla giustizia. Il diritto di difendersi, anche tramite un avvocato, è garantito in ogni fase del processo — dall'indagine preliminare al giudizio di appello — e non può essere compresso da norme ordinarie. Chi non dispone delle risorse economiche necessarie può richiedere il patrocinio a spese dello Stato, che consente di essere assistito da un legale senza sostenerne i costi. Se un giudice sbaglia e la decisione provoca un danno ingiusto, la legge ordinaria stabilisce i presupposti e le modalità per ottenere un indennizzo.

Perché esiste questa norma

L'articolo tutela l'effettività della tutela giurisdizionale: senza accesso reale al giudice, ogni altro diritto riconosciuto dall'ordinamento resterebbe privo di garanzia concreta. L'inviolabilità della difesa impedisce che forza economica o potere istituzionale neutralizzino la posizione processuale del singolo. Il gratuito patrocinio e la riparazione degli errori giudiziari completano il sistema, garantendo che la giustizia non sia un privilegio riservato ai più abbienti né immune da autocorrezione.

Domande frequenti

Posso fare causa a qualcuno senza essere rappresentato da un avvocato?

Dipende dal tipo di procedimento. Per molte cause civili o penali è obbligatoria la rappresentanza tecnica tramite un avvocato iscritto all'albo. Il diritto di agire in giudizio non implica quindi il diritto di farlo personalmente in ogni contesto processuale.

Non ho soldi per pagare un avvocato: posso comunque difendermi in un processo?

Sì. Chi non supera determinate soglie di reddito può accedere al patrocinio a spese dello Stato: un avvocato viene nominato e remunerato dall'erario, senza costi per il richiedente, sia nei processi penali sia in quelli civili o amministrativi.

Durante un'udienza il giudice mi ha impedito di presentare prove: è legittimo?

No, se l'impedimento ha compromesso in modo sostanziale la difesa. Il diritto di difesa è inviolabile in ogni stato e grado del procedimento: ogni limitazione arbitraria è costituzionalmente illegittima e può costituire motivo di impugnazione.

Sono stato condannato ingiustamente e poi assolto in revisione: ho diritto a un risarcimento?

Sì, in linea di principio. La Costituzione prevede che la legge stabilisca le condizioni per la riparazione degli errori giudiziari. La legislazione ordinaria disciplina i presupposti e l'entità dell'indennizzo nei casi di ingiusta detenzione o condanna.

Cosa sono gli interessi legittimi che posso tutelare in giudizio, a differenza dei diritti?

I diritti soggettivi sono posizioni direttamente attribuite dall'ordinamento (come la proprietà o un credito). Gli interessi legittimi sono pretese protette in relazione all'esercizio legittimo del potere pubblico e si fanno valere tipicamente davanti ai giudici amministrativi.