Corte costituzionale

Ordinanza n. 19/2021

Corte cost., ord. 11 febbraio 2021, n. 19

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
19/2021
Data di deposito
11 febbraio 2021
Data di decisione
28 gennaio 2021
Esito
Inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
Relatore
Emanuela Navarretta
Presidente
CORAGGIO
ECLI
ECLI:IT:COST:2021:19

Parametri

Massime

Massima n. 43577

È dichiarato inammissibile, per carenza dei requisiti soggettivi e oggettivi, il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso - in riferimento agli artt. 25, 32, 36, 97, 101, 104, 108 e 111 Cost. - da N. R., Giudice di pace di Taranto, nei confronti del Tribunale di Taranto, in persona del già Presidente facente funzioni, in qualità di organo amministrativo, e, ove occorra, in persona del Presidente in carica, in relazione al decreto del 4 maggio 2020, n. 36, con il quale è stata disposta la sospensione delle udienze a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, e al decreto del 13 maggio 2020, n. 38, adottato dal Presidente del Tribunale di Taranto insieme al magistrato collaboratore al coordinamento dei giudici di pace di Taranto, recante diffida al Giudice di pace ricorrente dall'adottare provvedimenti organizzativi dell'attività giurisdizionale di sua competenza in violazione delle disposizioni adottate con il decreto n. 36 del 2020. Il conflitto sorge dall'esercizio di funzioni non giurisdizionali tra organi appartenenti, entrambi, al potere giudiziario. La doglianza del giudice di pace si risolve pertanto nella contestazione dell'illegittimità degli atti amministrativi adottati, per la sua mancata partecipazione al relativo procedimento. ( Precedenti citati: sentenze n. 255 del 2019, n. 10 del 2017, n. 260 del 2016 e n. 104 del 2016; ordinanza n. 84 del 2020 ). Secondo la giurisprudenza costituzionale, i singoli organi giurisdizionali sono legittimati ad essere parte nei conflitti di attribuzione, in relazione al carattere diffuso che connota il potere di cui sono espressione, e alla loro competenza a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono, ma tale legittimazione sussiste limitatamente all'esercizio dell'attività giurisdizionale assistita da garanzia costituzionale. ( Precedenti citati: ordinanze n. 366 del 2008, n. 338 del 2007, n. 340 del 1999, n. 244 del 1999 e n. 87 del 1978 ). È esclusa l'ammissibilità di conflitti che coinvolgano organi appartenenti, entrambi, al potere giudiziario. ( Precedente citato: ordinanza n. 296 del 2013 ).

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 gennaio 2021.

F.to:

Giancarlo CORAGGIO, Presidente

Emanuela NAVARRETTA, Redattrice

Roberto MILANA, Direttore della Cancelleria

Depositata in Cancelleria l'11 febbraio 2021.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: Roberto MILANA

Testo integrale

Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.

Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze