Corte costituzionale
Ordinanza n. 295/2013
Corte cost., ord. 6 dicembre 2013, n. 295
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 295/2013
- Data di deposito
- 6 dicembre 2013
- Data di decisione
- 2 dicembre 2013
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Giuseppe Frigo
- Presidente
- SILVESTRI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2013:295
Norme oggetto del giudizio
- art. 3, decreto-legge n. 158 del 13 settembre 2012
- legge n. 189 del 8 novembre 2012
Parametri
Massime
Massima n. 37495
È manifestamente inammissibile, per difetto di una adeguata motivazione in ordine alla rilevanza, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del d.l. 13 settembre 2012, n. 158 (convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189), impugnato, in riferimento agli artt. 3, 24, 25, secondo comma, 27, 28, 32, 33 e 111 Cost., nella parte in cui prevede che l'esercente la professione sanitaria, che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate da comunità scientifica, non risponde penalmente per colpa lieve. Infatti, l'insufficiente descrizione della fattispecie concreta da parte del giudice a quo - che si limita a riferire di essere stato investito del processo penale nei confronti di alcuni operatori sanitari, imputati del reato di lesioni personali, senza peraltro specificare la natura dell'evento lesivo, le modalità con le quali esso sarebbe stato causato ed il grado della colpa ascrivibile agli imputati - impedisce la necessaria verifica della rilevanza della questione. - Sulla manifesta inammissibilità di questioni, per difetto di una adeguata motivazione in ordine alla rilevanza, si vedano le citate ordinanze nn. 99/2013, 314/2012 e 268/2012.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute), convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 25, secondo comma, 27, 28, 32, 33 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 dicembre 2013.
F.to:
Gaetano SILVESTRI, Presidente
Giuseppe FRIGO, Redattore
Gabriella MELATTI, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 6 dicembre 2013.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: Gabriella MELATTI
Testo integrale
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