Art. 28

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

Quando un funzionario o un dipendente pubblico compie un atto che viola i diritti di qualcuno — ad esempio trattenendo illegittimamente una persona o rifiutando ingiustificatamente un provvedimento dovuto — risponde personalmente delle conseguenze sul piano penale, civile e amministrativo. Il cittadino danneggiato può agire direttamente contro di lui per ottenere il risarcimento. Allo stesso tempo, la responsabilità civile si estende all'ente di appartenenza: lo Stato, il Comune, l'ospedale pubblico e così via. Questo doppio livello garantisce che la vittima possa recuperare il danno anche quando il singolo dipendente non ha risorse sufficienti.

Perché esiste questa norma

La norma impedisce che chi esercita un pubblico potere si senta al riparo da conseguenze personali, fungendo da deterrente contro gli abusi. Tutela il cittadino che altrimenti rimarrebbe privo di tutela effettiva di fronte a illeciti commessi nell'esercizio di funzioni pubbliche. L'estensione della responsabilità civile allo Stato e agli enti pubblici assicura che il risarcimento sia concretamente esigibile.

Domande frequenti

Un vigile urbano mi ha multato in modo palesemente illegittimo e mi ha causato un danno. Posso chiedere i danni direttamente a lui?

Sì. Il dipendente pubblico è personalmente responsabile degli atti che violano i tuoi diritti. Puoi agire contro di lui in sede civile. Anche l'ente locale risponde civilmente, offrendoti una seconda via per ottenere il risarcimento.

Se vinco la causa, chi paga concretamente? Ho paura che il singolo funzionario non abbia soldi.

La responsabilità civile si estende all'ente pubblico, che risponde insieme al dipendente. Nella pratica puoi rivalertene anche patrimonialmente sull'ente, che dispone di risorse proprie, senza rinunciare all'azione personale contro il funzionario.

Un medico di un ospedale pubblico ha commesso un grave errore durante un intervento. Rientra in questa regola?

Sì, se il medico è dipendente di un ente pubblico. Risponde personalmente e l'ospedale risponde civilmente. Per i professionisti delle strutture private si applicano invece le regole ordinarie della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

Il funzionario può difendersi dicendo che stava solo eseguendo gli ordini dei superiori?

No, in linea di principio. La norma prevede la responsabilità diretta e personale del dipendente per gli atti che violano diritti, indipendentemente dalla provenienza dell'ordine. Le leggi penali e amministrative disciplinano poi le eventuali responsabilità della catena gerarchica.

Questa responsabilità scatta solo se il funzionario ha agito intenzionalmente, o vale anche in caso di semplice negligenza?

La disposizione non distingue tra dolo e colpa. Ciò che rileva è che l'atto abbia violato diritti nell'esercizio delle funzioni pubbliche. Le leggi penali, civili e amministrative richiamate dall'articolo precisano poi i requisiti specifici per ciascun tipo di responsabilità.