Art. 33

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

L'articolo garantisce che arte, scienza e il loro insegnamento siano liberi da condizionamenti statali. Lo Stato organizza l'istruzione pubblica istituendo scuole per ogni ordine e grado, ma anche privati ed enti possono aprire scuole proprie senza che ciò comporti spese pubbliche. Le scuole private che chiedono la parità devono rispettare determinati standard e, in cambio, i loro studenti ricevono un trattamento equivalente a quello degli studenti delle scuole statali. Per concludere certi cicli scolastici o abilitarsi a una professione è necessario superare un esame di Stato. Le università godono di autonomia organizzativa entro i limiti della legge, e la Costituzione riconosce il valore formativo e sociale dello sport.

Perché esiste questa norma

La norma tutela il pluralismo educativo e culturale, impedendo che lo Stato eserciti un monopolio sull'istruzione e sulla produzione del sapere. Al contempo garantisce standard qualitativi uniformi tramite l'esame di Stato e la disciplina della parità scolastica. Il riconoscimento dello sport riflette l'idea che la formazione integrale della persona non si esaurisca nell'istruzione tradizionale.

Domande frequenti

Posso aprire una scuola privata e ricevere fondi pubblici?

Chiunque può aprire una scuola privata, ma la Costituzione precisa che ciò non deve comportare oneri per lo Stato. L'eventuale finanziamento pubblico dipende dalla legge ordinaria, non da un diritto costituzionalmente garantito.

Il diploma di una scuola paritaria vale come quello di una scuola statale?

Sì, le scuole che ottengono la parità devono garantire ai propri alunni un trattamento scolastico equipollente a quello statale. I titoli rilasciati hanno perciò lo stesso valore legale.

Perché devo sostenere la maturità se ho già superato tutti gli anni del liceo?

La Costituzione prescrive un esame di Stato per la conclusione dei cicli scolastici. È uno strumento di verifica uniforme su tutto il territorio nazionale, indipendente dal percorso seguito nella singola scuola.

Un'università può stabilire da sola i propri regolamenti e criteri di ammissione?

Sì, università e accademie hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi. Questa autonomia non è però illimitata: deve rispettare i limiti fissati dalle leggi statali.

Lo sport è tutelato dalla Costituzione?

L'articolo riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme. Si tratta di un riconoscimento di valore pubblico che orienta il legislatore, non di un diritto soggettivo direttamente azionabile.