Corte costituzionale
Ordinanza n. 139/2000
Corte cost., ord. 16 maggio 2000, n. 139
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 139/2000
- Data di deposito
- 16 maggio 2000
- Data di decisione
- 11 maggio 2000
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Massimo Vari
- Presidente
- MIRABELLI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2000:139
Norme oggetto del giudizio
- art. 1, comma 3, decreto-legge n. 453 del 15 novembre 1993
- art. 5, legge n. 658 del 8 ottobre 1984
- legge n. 19 del 14 gennaio 1994
- art. 1, comma 3, bis, decreto-legge n. 543 del 23 ottobre 1996
- art. 2, comma 2, decreto-legge n. 453 del 15 novembre 1993
- legge n. 639 del 20 dicembre 1996
- art. 1, comma 5, bis, decreto-legge n. 453 del 15 novembre 1993
- art. 1, comma 5, decreto-legge n. 453 del 15 novembre 1993
- art. 1, comma 5, ter, decreto-legge n. 453 del 15 novembre 1993
- decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 aprile 1997
Parametri
Massime
Massima n. 25302
Manifesta inammissibilita' della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 5 della legge 8 ottobre 1984, n. 658 e dell'art. 1, comma 3, del decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453, convertito, con modificazioni, nella legge 14 gennaio 1994, n. 19, nella previsione relativa alla applicabilita' alle sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti delle disposizioni della legge n. 658 del 1984, previsione ritenuta illegittima per le stesse ragioni che indussero alla dichiarazione di illegittimita' dell'art. 5 del d.P.R. n. 240 del 1982. L'ordinanza di rimessione e', infatti, carente di elementi idonei alla valida introduzione del giudizio di costituzionalita' e cioe' di adeguata motivazione (perche' fatta 'ob relationem') in ordine alla rilevanza e alla non manifesta infondatezza della questione sollevata ed inoltre della necessaria indicazione dei parametri di riferimento.
Massima n. 25303
Manifesta inammissibilita' - per difetto di adeguata motivazione in ordine alla rilevanza e alla non manifesta infondatezza - della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 2, comma 2, del decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453, convertito con modificazioni, nella legge n. 19 del 14 gennaio 1994, e dell'art. 1, comma 3-bis, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543, convertito, con modificazioni, nella legge 20 dicembre 1996, n. 639, relativamente ai poteri del Procuratore regionale presso le Sezioni giurisdizionali della Corte dei conti.
Massima n. 25304
Manifesta inammissibilita' della questione di legittimita' costituzionale delle disposizioni (art. 1, comma 5) del decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453, convertito, con modificazioni, nella legge n. 19 del 14 gennaio 1994 e dei commi 5-bis, e 5-ter dello stesso articolo aggiunti dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639, nella previsione relativa all'appello alle Sezioni centrali avverso le sentenze delle Sezioni giurisdizionali della Corte dei conti; l'ordinanza di rimessione e', infatti, carente di adeguata motivazione in ordine alla rilevanza e alla non manifesta infondatezza delle censure proposte.
Massima n. 25305
Manifesta inammissibilita' - per difetto di forza di legge dell'atto denunciato - della questione di legittimita' costituzionale del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 aprile 1997 che disciplina le dotazioni organiche degli uffici della Corte dei conti.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di costituzionalità:
dell'art. 5 della legge 8 ottobre 1984, n. 658 (Istituzione in Cagliari di una sezione giurisdizionale e delle sezioni riunite della Corte dei conti) e dell'art. 1, comma 3, del d.-l. 15 novembre 1993, n. 453 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti), convertito, con modificazioni, nella legge 14 gennaio 1994, n. 19;
dell'art. 1, comma 5, del citato d.-l. 15 novembre 1993, n. 453, convertito, con modificazioni, nella menzionata legge n. 19 del 1994 e dei commi 5-bis e 5-ter aggiunti a detto articolo dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639 (Conversione in legge, con modificazioni, del d.-l. 23 ottobre 1996, n. 543, recante disposizioni urgenti in materia di ordinamento della Corte dei conti), proposta in riferimento agli artt. 111, terzo (ora ultimo) comma, e 125, secondo comma, della Costituzione;
dell'art. 2, comma 2, del predetto d.-l. 15 novembre 1993, n. 453, convertito, con modificazioni, nella menzionata legge n. 19 del 1994 nonché dell'art. 1, comma 3-bis del d.-l. 23 ottobre 1996, n. 543 (Disposizioni urgenti in materia di ordinamento della Corte dei conti), convertito, con modificazioni, nella legge 20 dicembre 1996, n. 639, proposta in riferimento agli artt. 24, secondo comma, 97, 100, ultimo comma, e 125 della Costituzione;
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 aprile 1997 (Rideterminazione delle dotazioni organiche delle qualifiche dirigenziali, delle qualifiche funzionali e dei profili professionali del personale amministrativo della Corte dei conti), proposta in riferimento agli artt. 70, 81, quarto comma, e 97 della Costituzione; questioni sollevate tutte dalla Corte dei conti Sezione giurisdizionale per la Regione Valle d'Aosta, con l'ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 maggio 2000.
Il Presidente: Mirabelli
Il redattore: Vari
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 16 maggio 2000.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
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