sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;
sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni;
sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica . . . , a norma della Costituzione.
Spiegazione
La Corte costituzionale è l'organo supremo che vigila sul rispetto della Costituzione in Italia. Ha tre compiti principali: verificare se le leggi dello Stato o delle Regioni contraddicono la Costituzione, risolvere le dispute su chi ha il potere di fare una certa cosa tra organi dello Stato o tra Stato e Regioni, e giudicare il Presidente della Repubblica quando viene accusato di gravi violazioni. In pratica, è il guardiano della Costituzione: quando sorge un dubbio su una legge o su un conflitto istituzionale, è la Corte a dire l'ultima parola.
Perché esiste questa norma
La norma istituisce un controllo accentrato di costituzionalità, sottraendo a ogni singolo giudice ordinario la competenza definitiva sulle questioni di legittimità delle leggi. L'obiettivo è garantire la supremazia della Costituzione su ogni altra fonte normativa e assicurare che i poteri pubblici operino entro i confini stabiliti dalla Carta fondamentale, impedendo indebiti sconfinamenti istituzionali.
Domande frequenti
Un giudice può semplicemente ignorare una legge che ritiene incostituzionale?
No. Il giudice ordinario non può disapplicare la legge di propria iniziativa: deve sospendere il processo e rimettere la questione alla Corte costituzionale, che è l'unico organo competente a dichiararla incostituzionale con efficacia generale.
Posso rivolgermi direttamente alla Corte costituzionale per contestare una legge che mi danneggia?
Di regola no. Il cittadino non ha accesso diretto: la questione di legittimità costituzionale deve emergere nel corso di un processo già in corso davanti a un giudice, che la trasmette alla Corte su sollecitazione delle parti o d'ufficio.
Se il Governo e il Parlamento litigano su chi ha il potere di fare qualcosa, chi decide?
Decide la Corte costituzionale. Quando due poteri dello Stato si contendono una competenza, ciascuno può ricorrere alla Corte, che stabilisce a chi spetti quella funzione secondo la Costituzione.
La Corte costituzionale può giudicare anche le leggi regionali?
Sì. L'articolo include espressamente le Regioni: la Corte può sindacare sia le leggi statali sia quelle regionali, nonché gli atti aventi forza di legge, per verificarne la conformità alla Costituzione.
Di cosa viene accusato il Presidente della Repubblica davanti alla Corte costituzionale?
Solo delle accuse più gravi previste dalla Costituzione, come l'alto tradimento o l'attentato alla Costituzione. Non si tratta di reati comuni, per i quali restano competenti i tribunali ordinari anche dopo la cessazione del mandato.