Corte costituzionale
Ordinanza n. 418/2007
Corte cost., ord. 5 dicembre 2007, n. 418
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 418/2007
- Data di deposito
- 5 dicembre 2007
- Data di decisione
- 22 novembre 2007
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Alfonso Quaranta
- Presidente
- BILE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2007:418
Norme oggetto del giudizio
- art. 3, comma 2, bis, decreto-legge n. 245 del 30 novembre 2005
- art. 3, comma 2, ter, decreto-legge n. 245 del 30 novembre 2005
- art. 3, comma 2, quater, decreto-legge n. 245 del 30 novembre 2005
- legge di conversione n. 21 del 27 gennaio 2006
Parametri
- art. 3, Costituzione
- art. 24, Costituzione
- art. 25, Costituzione
- art. 111, Costituzione
- art. 125, Costituzione
- art. 23, statuto regione Sicilia
- art. 117, Costituzione
Massime
Massima n. 31936
Sono manifestamente infondate, in riferimento agli artt. 3, 24, 25, 111, 117 e 125 della Costituzione e all'art. 23 dello statuto della Regione siciliana, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 3, commi 2- bis , 2- ter e 2- quater , del decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, commi aggiunti dalla relativa legge di conversione 27 gennaio 2006, n. 21, secondo cui, nelle situazioni di emergenza dichiarate ai sensi dell'art. 5, comma 1, legge 24 febbraio 1992, n. 225, la competenza di primo grado a conoscere della legittimità delle ordinanze adottate e dei consequenziali provvedimenti commissariali spetta in via esclusiva, anche per l'emanazione di misure cautelari, al TAR del Lazio, con sede in Roma (comma 2- bis ) e la declaratoria del difetto di competenza deve essere adottata, anche «d'ufficio», con «sentenza succintamente motivata» ex art. 26 legge 6 dicembre 1971, n. 1034 (comma 2- ter ), anche nei procedimenti in corso (comma 2- quater ). Questioni identiche sono già state dichiarate non fondate con sentenza n. 237 del 2007 e non risultano prospettate argomentazioni nuove, rispetto a quelle già esaminate, tale non potendosi ritenere la censura prospettata con riferimento all'art. 117 Cost., giacché l'evocazione, peraltro del tutto generica, di detto parametro non integra un'autonoma censura, ma costituisce un argomento volto a corroborare la doglianza relativa al difetto di ragionevolezza della disciplina censurata. - Sulle stesse questioni, v. la citata sentenza n. 237/2007.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
riuniti i giudizi,
dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 3, commi 2-bis, 2-ter e 2-quater, del decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245 (Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti nella Regione Campania ed ulteriori disposizioni in materia di protezione civile), commi aggiunti dalla relativa legge di conversione 27 gennaio 2006, n. 21, sollevate – in riferimento, nel complesso, agli artt. 3, 24, 25, 111 e 125 della Costituzione, e all'art. 23 del regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello statuto della Regione siciliana), convertito dalla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2 – dal Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, sezione staccata di Catania, con le ordinanze in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 novembre 2007.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Alfonso QUARANTA, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 5 dicembre 2007.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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