Corte costituzionale
Ordinanza n. 125/2007
Corte cost., ord. 18 aprile 2007, n. 125
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 125/2007
- Data di deposito
- 18 aprile 2007
- Data di decisione
- 18 aprile 2007
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Giovanni Maria Flick
- Presidente
- BILE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2007:125
Parametri
- art. 1, Costituzione
- art. 5, Costituzione
- art. 52, Costituzione
- art. 87, Costituzione
- art. 95, Costituzione
- art. 102, Costituzione
- art. 126, Costituzione
- art. 12, legge n. 801 del 24 ottobre 1977
- art. 16, legge n. 801 del 24 ottobre 1977
- art. 202, codice di procedura penale (nuovo)
- art. 256, codice di procedura penale (nuovo)
- art. 362, codice di procedura penale (nuovo)
- art. 37, legge n. 87 del 11 marzo 1953
Massime
Massima n. 31210
E' ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Presidente del Consiglio dei ministri nei confronti del Giudice dell'udienza preliminare presso il Tribunale di Milano in relazione al decreto di rinvio a giudizio emesso il 16 febbraio 2007 nei confronti di alcuni funzionari del SISMI e di agenti di un servizio straniero. Infatti, il Presidente del Consiglio dei ministri è legittimato a sollevare il conflitto, in quanto organo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartiene in ordine alla tutela del segreto di Stato, e il GUP è legittimato a resistere nel conflitto, in quanto, in posizione di piena indipendenza garantita dalla Costituzione, è competente a dichiarare definitivamente, nell'esercizio delle proprie funzioni, la volontà del potere cui appartiene. In ordine al profilo oggettivo, è lamentata dal ricorrente la lesione di attribuzioni costituzionalmente garantite, essendo devoluta alla responsabilità del Presidente del Consiglio dei ministri la tutela del segreto di Stato. - Sulla legittimazione del Presidente del Consiglio dei ministri a sollevare conflitti, v. citate, sentenze n. 487/2000, n. 410 e n. 110/1998, n. 86/1977, ordinanze n. 320 e n. 321/1999, n. 266/1998 e n. 426/1997. - Sulla legittimazione del GUP a essere parte di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato v., citate, sentenza n. 225/2001, ordinanza n. 102/2000. - Sulla responsabilità del Presidente del Consiglio del ministri in ordine alla tutela del segreto di Stato, v., citate, sentenze n. 487/2000, nn. 410 e 110/1998, n. 86/1977, ordinanze n. 321 e 320/1999, n. 266/1998 e n. 426/1997.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Presidente del Consiglio dei ministri nei confronti del Giudice per le indagini preliminari, in funzione di giudice dell'udienza preliminare, presso il Tribunale di Milano, con l'atto indicato in epigrafe;
dispone:
a) che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza al ricorrente Presidente del Consiglio dei ministri;
b) che, a cura del ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati al Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Milano entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui al punto a), per essere successivamente depositati nella cancelleria di questa Corte entro il termine di venti giorni dalla notificazione, a norma dell'art. 26, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 aprile 2007.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Giovanni Maria FLICK, Redattore
Gabriella MELATTI, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 18 aprile 2007.
Il Cancelliere
F.to: MELATTI
Testo integrale
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