Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

L'Italia è uno Stato in cui il potere non appartiene a un re, a un partito unico o a un gruppo ristretto, ma ai cittadini nel loro insieme: questa è la sostanza della Repubblica democratica. La parola 'lavoro' nell'enunciato fondativo non è decorativa: i Costituenti vollero ancorare l'identità del Paese alla dignità di chi produce e non al privilegio ereditario o alla rendita. Il popolo è titolare della sovranità, ma non la esercita in modo diretto e illimitato: le decisioni collettive devono avvenire attraverso le procedure e nel rispetto dei vincoli fissati dalla Costituzione stessa. Questo significa che nemmeno una maggioranza può tutto: esistono diritti e principi che nessuna votazione può cancellare.

Perché esiste questa norma

La norma nasce per segnare una rottura netta con il regime fascista e con la monarchia: colloca il popolo al vertice dell'ordinamento, ma disciplina l'esercizio della sovranità per evitare che la volontà della maggioranza travolga le garanzie fondamentali. Il riferimento al lavoro tutela la dignità sociale e orienta l'azione pubblica verso chi vive del proprio impegno.

Domande frequenti

Se la sovranità appartiene al popolo, perché non decidiamo tutto con referendum?

Perché la Costituzione stabilisce forme precise di partecipazione popolare: il referendum è uno strumento ammesso, ma in casi limitati e con regole specifiche. La sovranità popolare si esercita soprattutto attraverso il voto per eleggere rappresentanti.

Il fatto che la Repubblica sia 'fondata sul lavoro' dà diritti speciali ai lavoratori rispetto a chi non lavora?

No. L'espressione indica un valore fondante dell'ordinamento, non una gerarchia tra cittadini. Chi non lavora — per età, disabilità o disoccupazione — gode degli stessi diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione.

Il popolo potrebbe votare per abolire la Repubblica e tornare alla monarchia?

No. La forma repubblicana è esplicitamente sottratta a revisione costituzionale. Anche una maggioranza assoluta non può modificare questo principio: è uno dei limiti che la Costituzione stessa pone all'esercizio della sovranità popolare.

Un governo eletto con ampia maggioranza può fare qualsiasi cosa, visto che rappresenta il popolo sovrano?

No. La sovranità popolare si esercita 'nelle forme e nei limiti della Costituzione': nessun governo, anche con una maggioranza larghissima, può violare i diritti fondamentali o alterare i principi costituzionali con leggi ordinarie.

Cosa cambia concretamente nella mia vita sapere che l'Italia è una Repubblica democratica?

Significa che hai il diritto di voto, che le cariche pubbliche sono elettive e temporanee, che nessuno può governare senza una legittimazione che viene da te come cittadino. È la base su cui poggiano tutti gli altri diritti civili e politici.