Art. 87

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Può concedere grazia e commutare le pene.

Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato, figura di garanzia al di sopra delle parti politiche e distinta dal capo del governo. Le sue attribuzioni coprono ambiti diversi: convoca le elezioni e la prima seduta delle nuove Camere, promulga le leggi rendendole operative, emana decreti e regolamenti, indice i referendum previsti dalla Costituzione. Presiede il Consiglio superiore della magistratura e il Consiglio supremo di difesa, detiene formalmente il comando delle Forze armate e dichiara lo stato di guerra deliberato dal Parlamento. Accredita i rappresentanti diplomatici e ratifica i trattati internazionali, con previa autorizzazione parlamentare quando richiesta. Può infine concedere la grazia a singoli condannati e conferire onorificenze della Repubblica.

Perché esiste questa norma

La norma risponde all'esigenza di creare un organo di vertice neutro, capace di rappresentare l'intera nazione al di là degli schieramenti politici e di fungere da arbitro nei momenti di crisi istituzionale. Concentrare in una sola figura poteri di raccordo fra i diversi rami dello Stato — legislativo, esecutivo, giudiziario, militare — garantisce coerenza nell'ordinamento e una funzione di ultima garanzia costituzionale.

Domande frequenti

Il Presidente può rifiutarsi di promulgare una legge approvata dal Parlamento?

Può rinviare la legge alle Camere con un messaggio motivato chiedendone il riesame. Se il Parlamento la riapprova, il Presidente è tenuto a promulgarla. Non si tratta quindi di un veto definitivo, ma di uno strumento di sollecitazione alla riflessione parlamentare.

Cosa significa che il Presidente ratifica i trattati internazionali?

Ratificare significa conferire efficacia giuridica a un accordo già negoziato e firmato in sede internazionale. Per i trattati più rilevanti è necessaria una preventiva autorizzazione parlamentare. Solo dopo tale passaggio il Presidente può procedere alla ratifica formale.

In cosa consiste concretamente la grazia presidenziale?

È un provvedimento individuale che estingue o riduce la pena di un condannato specifico, per ragioni umanitarie o di equità. Non cancella il reato né la sentenza di condanna, ma ne elimina o attenua gli effetti sulla pena ancora da scontare.

Perché il Presidente presiede il Consiglio superiore della magistratura se non è un magistrato?

Il CSM è l'organo di autogoverno della magistratura. Il Presidente lo presiede non come tecnico del diritto, ma come garante dell'indipendenza dei giudici e punto di raccordo istituzionale tra il vertice dello Stato e il potere giudiziario.

Il Presidente comanda davvero l'esercito come farebbe un generale?

Il comando presidenziale delle Forze armate è principalmente formale e simbolico: le decisioni operative competono al Governo. Il Presidente presiede però il Consiglio supremo di difesa, che svolge funzioni consultive sulle politiche di sicurezza e difesa nazionale.