Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri.
I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.
La legge provvede all'ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei ministeri.
Spiegazione
Il Presidente del Consiglio è il vertice politico del Governo: stabilisce le priorità, tiene unita l'azione dei ministri e ne risponde davanti al Parlamento e al Paese. I ministri, quando deliberano insieme in Consiglio dei ministri, rispondono collettivamente di quelle scelte; ma per ciò che accade nel proprio ministero ciascuno è personalmente responsabile. Questa doppia responsabilità — collegiale e individuale — impedisce che errori gravi restino senza un titolare. Quanti ministeri esistano e come siano organizzati lo stabilisce una legge ordinaria, non la Costituzione, il che permette di adeguare la struttura del Governo alle esigenze che cambiano nel tempo.
Perché esiste questa norma
La norma mira a garantire che il Governo agisca come organo unitario e non come somma di centri di potere autonomi. La responsabilità collegiale rafforza la coesione politica interna; quella individuale assicura che ciascun ministro non possa sottrarsi alle conseguenze del proprio operato. Il rinvio alla legge per l'organizzazione ministeriale lascia al legislatore ordinario la necessaria flessibilità.
Domande frequenti
Se un ministro ha votato contro una decisione del Consiglio dei ministri, risponde ugualmente di quella decisione?
Sì, risponde collegialmente insieme agli altri ministri. Chi rimane in carica senza dimettersi condivide la responsabilità politica delle deliberazioni collegiali, indipendentemente dal proprio voto interno.
Un ufficio del Ministero dell'Interno commette un grave errore amministrativo: chi ne risponde?
Il ministro dell'Interno, in quanto responsabile individuale degli atti del proprio dicastero. Può essere chiamato a rispondere politicamente davanti al Parlamento e, al ricorrere dei presupposti, anche giuridicamente.
Chi decide quanti ministeri ci sono in Italia e se crearne uno nuovo?
La Costituzione rinvia a una legge ordinaria. È il Parlamento a stabilire numero, attribuzioni e organizzazione dei ministeri, potendo modificarli nel corso del tempo con la normale procedura legislativa.
Il Presidente del Consiglio può imporre direttamente ai ministri come gestire il loro ministero?
Il suo potere è di promozione e coordinamento, non di gerarchia diretta. Può indirizzare la politica complessiva del Governo, ma i ministri mantengono la responsabilità autonoma sugli atti del proprio dicastero.
Se la politica economica del Governo si rivela un fallimento, chi ne risponde davanti al Parlamento?
In primo luogo il Presidente del Consiglio, responsabile della politica generale del Governo. I ministri rispondono collegialmente per le scelte assunte in Consiglio dei ministri e individualmente per quelle del proprio ministero.