Corte costituzionale

Ordinanza n. 498/2002

Corte cost., ord. 28 novembre 2002, n. 498

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
498/2002
Data di deposito
28 novembre 2002
Data di decisione
20 novembre 2002
Esito
Manifesta inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Gustavo Zagrebelsky
Presidente
RUPERTO
ECLI
ECLI:IT:COST:2002:498

Norme oggetto del giudizio

  • art. 5, decreto legislativo n. 143 del 4 giugno 1997
  • decreto legislativo n. 165 del 27 maggio 1999
  • decreto legislativo n. 449 del 29 ottobre 1999
  • art. 34, decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999
  • art. 1, decreto legislativo n. 143 del 4 giugno 1997
  • art. 6, comma 7, decreto legislativo n. 419 del 29 ottobre 1999
  • art. 55, comma 6, decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999
  • art. 78, decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999
  • decreto legislativo n. 188 del 15 giugno 2000
  • art. 6, comma 2, decreto legislativo n. 419 del 29 ottobre 1999
  • decreto legislativo n. 454 del 29 ottobre 1999
  • art. 4, decreto legislativo n. 143 del 4 giugno 1997
  • art. 2, comma 1, decreto legislativo n. 143 del 4 giugno 1997
  • art. 2, comma 2, decreto legislativo n. 143 del 4 giugno 1997
  • art. 3, comma 2, decreto legislativo n. 143 del 4 giugno 1997
  • art. 6, comma 5, decreto legislativo n. 419 del 29 ottobre 1999
  • art. 2, decreto legislativo n. 173 del 30 aprile 1998
  • art. 33, decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999

Parametri

Massime

Massima n. 27443

Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 33, 34, 55, comma 6, e 78 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; degli artt. 1, 2, commi 1 e 2, 3, comma 2, 4 e 5 del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143; del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165; del decreto legislativo 15 giugno 2000, n. 188; dell'art. 6, commi 2, 5 e 7, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419; del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 449; del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 454; dell'art. 2 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, sollevata, in riferimento agli artt. 70, 76, 95, 117, 118 e 119 della Costituzione e alle norme in materia di agricoltura contenute negli statuti delle regioni a statuto speciale, sotto il profilo del riparto costituzionale delle competenze tra Stato e Regioni nella materia dell'agricoltura e dei limiti della funzione statale di indirizzo e coordinamento. Infatti la questione - già sollevata e riproposta alla stregua delle modifiche intervenute nel complessivo quadro costituzionale di riferimento, a seguito dell'entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 - è prospettata con motivazione carente e puramente assertiva, nonché per taluni rilievi, apodittica e ipotetica. - V. citata ordinanza di restituzione degli atti della medesima questione, n. 382/2001. - In tema di motivazione 'per relationem' ad altro provvedimento, anche se dello stesso giudice e anche se già sottoposto al controllo della Corte costituzionale, v. citate ordinanza n. 232/2000, sentenze n. 117/1974 e n. 310/2000.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 33, 34, 55, comma 6, e 78 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59); degli artt. 1, 2, commi 1 e 2, 3, comma 2, 4 e 5 del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143 (Conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell'Amministrazione centrale); del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165 [Soppressione dell'AIMA e istituzione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59]; del decreto legislativo 15 giugno 2000, n. 188 [Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, recante soppressione dell'AIMA e istituzione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59]; dell'art. 6, commi 2, 5 e 7, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419 (Riordinamento del sistema degli enti pubblici nazionali, a norma degli articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59); del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 449 [Riordino dell'Unione nazionale per l'incremento delle razze equine (UNIRE), a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59]; del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 454 (Riorganizzazione del settore della ricerca in agricoltura, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59); dell'art. 2 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173 (Disposizioni in materia di contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole, a norma dell'articolo 55, commi 14 e 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449), sollevata, in riferimento agli artt. 70, 76, 95, 117, 118 e 119 della Costituzione e alle norme in materia di agricoltura contenute negli statuti delle regioni a statuto speciale, dalla Corte dei conti, Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato, con il provvedimento indicato in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 novembre 2002.

F.to:

Cesare RUPERTO, Presidente

Gustavo ZAGREBELSKY, Redattore

Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere

Depositata in Cancelleria il 28 novembre 2002.

Il Direttore della Cancelleria

F.to: DI PAOLA

Testo integrale

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