Corte costituzionale
Ordinanza n. 280/2000
Corte cost., ord. 13 luglio 2000, n. 280
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 280/2000
- Data di deposito
- 13 luglio 2000
- Data di decisione
- 6 luglio 2000
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Gustavo Zagrebelsky
- Presidente
- MIRABELLI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2000:280
Norme oggetto del giudizio
- art. 3, comma 1, decreto legislativo n. 286 del 30 luglio 1999
Parametri
- legge n. 59 del 15 marzo 1997
- art. 37, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 3, Costituzione
- art. 76, Costituzione
- art. 81, Costituzione
- art. 100, comma 2, Costituzione
- art. 97, Costituzione
- art. 41, Costituzione
- art. 134, Costituzione
Massime
Massima n. 25510
E' ammissibile - in quanto sussiste la materia di un conflitto - il ricorso proposto dalla Corte dei conti, nei confronti del Governo, per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, in relazione al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 (di cui viene impugnato, in particolare, l'art. 3, comma 1) che, riducendo la funzione di controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti ai quali lo Stato contribuisce in via ordinaria, inciderebbe sulle attribuzioni costituzionali dell'organo ausiliare garantite dall'art. 100, secondo comma, della Costituzione e violerebbe, nel contempo, i principi della legge delega n. 59 del 1997. Ricorrono, infatti sia il requisito soggettivo, per quanto riguarda la Corte dei conti, alla quale va riconosciuta la legittimazione a ricorrere, data la sua posizione di piena indipendenza nell'esercizio della funzione ausiliare, sia il requisito oggettivo, in quanto la lesione lamentata concerne competenze della Corte dei conti, configurate dalla legge 21 marzo 1958, n. 259, riconducibili alla previsione costituzionale (art. 100, secondo comma), e ben potendo essere ammesso il conflitto tra poteri anche in relazione ad atti di natura legislativa. - v., sulla posizione della Corte dei conti e sulla sua funzione di controllo, sentenze n. 466 del 1993, 406/1989 e 302/1995; ordinanze nn. 323/1999 e 23/2000. - v. sentenza 457/1999, per la sindacabilita' di atti legislativi in sede di conflitto tra poteri.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, nei confronti del Governo della Repubblica, il conflitto di attribuzioni proposto dalla Corte dei conti con il ricorso indicato in epigrafe;
dispone:
a) che la cancelleria di questa Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza all'organo ricorrente;
b) che, a cura del ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati al Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui sub a) per essere successivamente depositati presso la cancelleria di questa Corte entro il termine fissato dall'art. 26, terzo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 luglio 2000.
Il Presidente: Mirabelli
Il redattore: Zagrebelsky
Il cancelliere: Fruscella
Depositata in cancelleria il 13 luglio 2000.
Il direttore della cancelleria: Fruscella
Testo integrale
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