Corte costituzionale
Ordinanza n. 38/1999
Corte cost., ord. 19 febbraio 1999, n. 38
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 38/1999
- Data di deposito
- 19 febbraio 1999
- Data di decisione
- 11 febbraio 1999
- Esito
- Restituzione degli atti
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Guido Neppi Modona
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1999:38
Norme oggetto del giudizio
- art. 6, legge n. 267 del 7 agosto 1997
Parametri
Massime
Massima n. 24449
Restituzione degli atti ai giudici rimettenti affinche' verifichino se, alla luce della nuova disciplina applicabile a seguito della sentenza n. 361 del 1998, le questioni sollevate siano tuttora rilevanti. (Nella specie, le censure di illegittimita' costituzionale, pur nella loro articolazione analitica, sono tutte riconducibili alla denuncia della irragionevolezza e delle ricadute in termini di ingiustificata disparita' di trattamento di una disciplina che subordina la valutazione probatoria delle dichiarazioni acquisite a norma dell'art. 513, comma 1 e 2, cod. proc. pen. ad un nuovo criterio di giudizio, ovvero ne sottopone l'utilizzazione alle nuove regole introdotte dalla legge n. 267 del 1997, in base al mero dato occasionale che al momento dell'entrata in vigore della legge le dichiarazioni fossero gia' state acquisite mediante lettura. Successivamente alla emissione dei provvedimenti di rinvio, la Corte, con la sentenza sopra citata, nel disporre la restituzione degli atti relativi a questioni che avevano impugnato la medesima normativa, ha affermato che doveva essere valutato dai giudici 'a quibus' se le questioni potessero considerarsi superate a seguito della modifica della disciplina a regime, <<che ora permette di recuperare mediante il sistema delle contestazioni i singoli contenuti narrativi delle dichiarazioni rese in precedenza>>).
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al tribunale di Macerata, al tribunale di Savona, al tribunale di Trieste, al tribunale di Reggio Emilia.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 febbraio 1999.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Neppi Modona
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 19 febbraio 1999
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
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