Corte costituzionale

Sentenza n. 202/1991

Corte cost., sent. 7 maggio 1991, n. 202

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
202/1991
Data di deposito
7 maggio 1991
Data di decisione
23 aprile 1991
Esito
Inammissibilità
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Francesco Greco
Presidente
CORASANITI
ECLI
ECLI:IT:COST:1991:202

Norme oggetto del giudizio

  • art. 1, lett.a e b, legge n. 584 del 11 novembre 1975
  • art. 2043, codice civile
  • art. 1, lett. b, legge n. 584 del 11 novembre 1975
  • art. 1, lett. a, legge n. 584 del 11 novembre 1975

Parametri

Massime

Massima n. 17222

La sentenza additiva richiesta, volta ad estendere il divieto di fumare, gia' operante in determinati luoghi, in altri, quali gli uffici postali, quelli del pronto soccorso degli ospedali ed i ristoranti, postula una scelta, fra le varie possibili, riservata alla discrezionalita' del legislatore, alla cui attenzione, pero', deve essere posta la necessita' di apprestare una piu' incisiva e completa tutela della salute dei cittadini dai danni cagionati dal fumo c.d. passivo, trattandosi di un bene fondamentale primario e costituzionalmente garantito.

Massima n. 17223

Secondo il vigente indirizzo giurisprudenziale e - cosi' come interpretata - la stessa Convenzione dei diritti dell'uomo (artt. 5, 6 e 7), nei giudizi di responsabilita' civile per risarcimento di danni la colpa specifica, consistente nella inosservanza della norma che pone la regola di condotta, puo' rilevare solo se la disposizione fosse stata vigente e conoscibile al momento del fatto. Il cittadino deve conoscere quale sia il comportamento che la norma richiede, specie se si tratta di limitazione di un diritto di liberta'.

Massima n. 17224

Il riconoscimento del diritto alla salute come diritto fondamentale della persona e bene primario, costituzionalmente garantito, e' pienamente operante anche nei rapporti di diritto privato. Dovendosi riconoscere che la lesione del diritto soggettivo garantito dall'art. 32 Cost. integra la fattispecie dell'art. 2043 cod. civ., non puo' dubitarsi dell'obbligo del risarcimento per la violazione del diritto stesso. Dal collegamento dell'art. 32 Cost. con l'art. 2043 cod. civ. discendono infatti l'ingiustizia del danno e la conseguente sua risarcibilita', che riguarda non solo i danni patrimoniali, ma tutti i danni che potenzialmente ostacolano le attivita' realizzatrici della persona umana. - Sul contenuto del risarcimento dei danni per lesione del diritto alla salute: S. nn. 184/1986 e 307/1990.

Massima n. 17225

La questione di legittimita' costituzionale intesa ad estendere il divieto di fumare ad ulteriori locali (gli uffici del pronto soccorso degli ospedali, gli uffici postali ed i ristoranti) difetta di rilevanza nei giudizi per il risarcimento dei danni che si assumano prodotti - come nel caso di specie - dal fumo c.d. passivo, sia perche' non puo', in tali giudizi, addursi (ved. massima B) una colpa specifica per violazione di una norma vigente e conoscibile dall'agente al momento del fatto, sia perche' la lesione del diritto alla salute, costituendo violazione dell'art. 32 Cost., puo' comunque fondare da sola (ved. massima C) ex art. 2043 cod. civ. il richiesto risarcimento. (Inammissibilita' della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 1, lett. a e b, della legge 11 novembre 1975, n. 584, sollevata in riferimento agli artt. 3, 4, 17, 32 e 97 Cost.).

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara la inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, lett. a) e b), della legge 11 novembre 1975, n. 584 (Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico) in riferimento agli artt. 2, 3, 4, 17, 32 e 97 della Costituzione, sollevata dal giudice Conciliatore di Roma con l'ordinanza in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 aprile 1991.

Il Presidente: CORASANITI

Il redattore: GRECO

Il cancelliere: DI PAOLA

Depositata in cancelleria il 7 maggio 1991.

Il cancelliere: DI PAOLA

Testo integrale

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Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze