Corte costituzionale

Sentenza n. 313/1983

Corte cost., sent. 18 ottobre 1983, n. 313

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
313/1983
Data di deposito
18 ottobre 1983
Data di decisione
30 settembre 1983
Esito
Non fondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Oronzo Reale
Presidente
ELIA
ECLI
ECLI:IT:COST:1983:313

Norme oggetto del giudizio

  • art. 25, ultimo co., legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 26, comma 1, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 15, comma 9, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 3, comma 2, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 3, comma 1, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 15, comma 8, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 13, n.1, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 15, comma 2, lett.a, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 13, n.2 lett.a, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 21, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 23, legge n. 319 del 10 maggio 1976
  • art. 22, legge n. 319 del 10 maggio 1976

Parametri

Massime

Massima n. 14874

In caso di difformita', nella ordinanza di rinvio, per effetto di errore materiale, tra dispositivo e motivazione, riguardo alla indicazione delle norme che si assumono violate, spetta alla Corte stabilire i parametri in riferimento ai quali la questione deve ritenersi sollevata (Nella specie, essendo stati richiamati nel dispositivo dell'ordinanza di rinvio, come parametri di riferimento, quanto alla denuncia dell'art. 26, comma primo, della legge 10 maggio 1976, n. 319, gli artt. 3, primo comma, 32 e 11, secondo inciso, Cost., e quanto alla denuncia dell'art. 25, ultimo comma, stessa legge, gli artt. 32, 11, secondo inciso, e 101, secondo comma, Cost., la Corte ha ritenuto di dover esaminare, in base alla motivazione dell'ordinanza, l'impugnativa dell'art. 26 in riferimento al solo art. 32 Cost., e l'impugnativa dell'art. 25, in riferimento ai soli artt. 32 e 101 Cost.).

Massima n. 14876

E' infondata la questione di legittimita' costituzionale, sollevata in riferimento all'art. 32 Cost., dell'art. 26, primo comma, della legge 10 maggio 1976, n. 319 in quanto identica questione e' stata gia' ritenuta infondata e nell'ordinanza di rimessione non si rinvengono ulteriori e nuovi profili che possano indurre la Corte a discostarsi dalla precedente decisione. - S. n. 226/1983.

Massima n. 14877

E' infondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 25, ultimo comma, della legge 10 maggio 1976, n. 319, sollevata in riferimento all'art. 101 Cost., sotto il profilo che detta norma subordinerebbe la punibilita' di un reato all'osservanza di mere formalita' amministrative, in quanto identica questione e' stata gia' dichiarata priva di fondamento. - S. n. 226/1983.

Massima n. 14878

Sono inammissibili le questioni di legittimita' costituzionale relative agli artt. 13, nn. 1 e 2, lett. a, 3, commi primo e secondo, 15, commi ottavo e nono, della legge 10 maggio 1976, n. 319, poiche' nessuna di queste norme doveva essere applicata nel giudizio nel quale il giudice a quo ha emanato l'ordinanza di rimessione. La violazione di esse non era infatti stata contestata agli imputati nel decreto di citazione a giudizio, ne' poteva esserlo in quanto la legge che le conteneva non era stata ancora pubblicata; ne' quelle norme stabilivano una diversa qualificazione giuridica dei fatti contestati, bensi' costituivano ipotesi diverse di reato; ed infine i nuovi reati ipotizzati non avrebbero potuto ratione temporis essere stati consumati nel momento in cui il giudice a quo emetteva l'ordinanza di rimessione.

Massima n. 14879

E' inammissibile la questione di legittimita' costituzionale degli artt. 21, 22 e 23 della legge 10 maggio 1976, n. 319, sollevata in riferimento agli artt. 32 e 11, secondo inciso, Cost., nella parte in cui dette norme non prevedono come autonoma figura di reato il superamento dei limiti di accettabilita' degli scarichi prescritti, a seconda dei casi, dalle tabelle A o C, in quanto si richiede alla Corte di istituire, mediante sentenza additiva in materia penale, un'autonoma figura di reato in deroga al principio di legalita' dei reati e delle pene.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma primo, della legge 10 maggio 1976, n. 319, sollevata dal pretore di Padova, in riferimento all'art. 32 della Costituzione con l'ordinanza 22 giugno 1976 (n. 602 del reg. ord. 1976) di cui in epigrafe;

dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 25, ultimo comma, della stessa legge n. 319, sollevata, con la medesima ordinanza, dal pretore di Padova con riferimento agli artt. 32 e 101, comma secondo, della Costituzione;

dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dal pretore di Padova con la citata ordinanza, dell'art. 13, nn. 1 e 2, lett. a, della stessa legge n. 319, con riferimento agli artt. 3, comma primo, 32 e 11, secondo inciso, della Costituzione; dell'art. 3, comma terzo, della stessa legge, con riferimento agli artt. 32 e 11, secondo inciso, della Costituzione; dell'art. 3, commi primo e secondo della stessa legge, con riferimento all'art. 32 della Costituzione; dell'art. 15, comma secondo, lett. a, della stessa legge, con riferimento agli artt. 3, comma primo e 32 della Costituzione; dell'art. 15, commi ottavo e nono della detta legge, con riferimento agli artt. 3, comma primo, 32 e 11, secondo inciso, della Costituzione; degli artt. 21, 22 e 23 della detta legge, con riferimento agli artt. 32 e 11, secondo inciso, della Costituzione; dell'art. 26 della detta legge con riferimento agli artt. 3, comma primo, e 11, secondo inciso, della Costituzione; dell'art. 25 della detta legge con riferimento all'art. 11, secondo inciso, della Costituzione.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 30 settembre 1983.

F.to: LEOPOLDO ELIA - MICHELE ROSSANO

- GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE

- BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI -

ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO PALADIN -

ARNALDO MACCARONE - ANTONIO LA

PERGOLA - VIRGILIO ANDRIOLI -

GIUSEPPE FERRARI - FRANCESCO SAJA -

GIOVANNI CONSO - ETTORE GALLO.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere

Testo integrale

Per le sentenze della Corte costituzionale anteriori al 2025 LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.

Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze