Corte costituzionale
Ordinanza n. 273/1976
Corte cost., ord. 29 dicembre 1976, n. 273
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 273/1976
- Data di deposito
- 29 dicembre 1976
- Data di decisione
- 21 dicembre 1976
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Ercole Rocchetti
- Presidente
- ROSSI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1976:273
Norme oggetto del giudizio
- art. 24, legge n. 153 del 30 aprile 1969
Parametri
Massime
Massima n. 8642
E' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale - sollevata in riferimento agli artt. 3, 29, 31, 36 e 38 Cost. - dell'art. 24 legge 30 aprile 1969, n. 153 - nella parte in cui esclude che il coniuge superstite abbia diritto alla pensione di riversibilita' quando il pensionato abbia contratto matrimonio in eta' superiore a settantadue anni ed il matrimonio sia durato meno di due anni -, avendo la Corte, con sent. n. 3 del 1975, dichiarato non fondate, con riferimento agli stessi parametri, analoghe questioni di legittimita' costituzionale proposte in ordine all'art. 6, secondo comma, legge 22 novembre 1962, n. 1646 ed agli artt. 11, secondo comma, e 19 legge 15 febbraio 1958, n. 46 (modificati dall'art. 1 legge 14 maggio 1969, n. 252), i quali subordinano alle medesime limitazioni il diritto alla pensione di riversibilita' per il coniuge del pensionato gia' dipendente di ente locale e per il coniuge del pensionato statale, ed essendo applicabili alla disposizione ora denunciata i principi affermati in detta decisione e le argomentazioni e considerazioni che la sorreggono.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 24 della legge 30 aprile 1969, n. 153, concernente "revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale" proposta dal pretore di Milano, con l'ordinanza indicata in epigrafe, in riferimento agli artt. 3, 29, 31, 36 e 38 della Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 dicembre 1976.
F.to: PAOLO ROSSI - LUIGI OGGIONI -
ANGELO DE MARCO - ERCOLE ROCCHETTI -
ENZO CAPALOZZA - VINCENZO MICHELE
TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI - NICOLA
REALE - LEONETTO AMADEI - GIULIO
GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO
ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO
DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA.
ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere
Testo integrale
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