Corte costituzionale
Ordinanza n. 11/1958
Corte cost., ord. 11 marzo 1958, n. 11
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 11/1958
- Data di deposito
- 11 marzo 1958
- Data di decisione
- 25 febbraio 1958
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Biagio Petrocelli
- Presidente
- AZZARITI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1958:11
Norme oggetto del giudizio
- art. 11, legge n. 264 del 29 aprile 1949
- art. 13, legge n. 264 del 29 aprile 1949
- art. 18, legge n. 264 del 29 aprile 1949
- art. 27, legge n. 264 del 29 aprile 1949
Parametri
- art. 1, Costituzione
- art. 2, Costituzione
- art. 3, Costituzione
- art. 4, Costituzione
- art. 16, Costituzione
- art. 36, Costituzione
- art. 26, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 9, norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)
Massime
Massima n. 563
La Corte costituzionale emana, in camera di consiglio, ordinanza di manifesta infondatezza, quando con sentenza sia stata gia' dichiarata non fondata la questione proposta, anche se, oltre a quelle gia' esaminate, vengano impugnate nuove disposizioni di legge (le quali, peraltro, fissino soltanto modalita' di esecuzione o risultino del tutto estranee alla questione) ed anche se siano richiamate altre norme della Costituzione, (il cui contenuto non incida tuttavia sull'oggetto del giudizio). (Manifesta infondatezza di questione di legittimita' costituzionale degli artt. 11, non impugnato in precedenza, 13, 18, non impugnato in precedenza, e 27 della legge 29 aprile 1949, n. 264, sull'avviamento al lavoro, in riferimento agli artt. 1, non invocato in precedenza, 2, 3, 4, 16 e 36, non invocato in precedenza, Cost.). Cfr.: sent. n. 53/57.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata con le predette ordinanze e ordina la restituzione degli atti ai Pretori di Mazzarino, Vitulano e Modica.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 febbraio 1958.
GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -
TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -
ERNESTO BATTAGLINI - MARIO COSATTI -
FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -
GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO
PAPALDO - MARIO BRACCI - GIOVANNI
CASSANDRO - BIAGIO PETROCELLI -
ANTONIO MANCA - ALDO SANDULLI.
Testo integrale
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