Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.
Spiegazione
Ogni cittadino italiano ha il diritto di spostarsi liberamente in qualunque parte del territorio nazionale e di stabilirvi la propria residenza. Lo Stato può limitare questo diritto solo con una legge di portata generale — non con provvedimenti individuali o discrezionali — e unicamente per ragioni di sanità pubblica o di sicurezza. Nessuna restrizione è ammissibile per motivi politici: dissenso o appartenenza partitica non possono mai giustificarla. Il cittadino è inoltre libero di espatriare e di rientrare in Italia, salvo obblighi che la legge impone.
Perché esiste questa norma
La norma tutela la libertà personale nella sua dimensione territoriale, assicurando che il cittadino non possa essere confinato o escluso da parti del Paese in modo arbitrario o discriminatorio. Il requisito della legge generale impedisce trattamenti individuali; il divieto esplicito di motivazioni politiche costituisce un presidio diretto contro l'uso della libertà di movimento come strumento di repressione del dissenso.
Domande frequenti
Posso trasferire la residenza in qualsiasi città italiana senza chiedere il permesso a qualcuno?
Sì. Ogni cittadino può stabilirsi dove preferisce senza necessità di autorizzazioni individuali. Nessun ente pubblico può negare il trasferimento: eventuali limiti devono essere previsti da una legge valida per tutti, non da un atto rivolto a singoli.
Il Comune può vietarmi l'accesso a un quartiere per ragioni di ordine pubblico?
Solo se una legge generale lo consente per motivi di sicurezza. Un semplice atto amministrativo comunale non è sufficiente: occorre una base legislativa che si applichi in modo uniforme, non un provvedimento mirato a persone specifiche.
Durante un'epidemia il governo può limitare gli spostamenti dei cittadini?
Sì, purché la misura sia prevista da una legge e fondata su ragioni sanitarie. La Costituzione ammette espressamente restrizioni per motivi di sanità, a condizione che siano generali e non selettive in modo arbitrario.
Lo Stato può impedirmi di andare all'estero o di rientrare in Italia?
In linea di principio no: la libertà di espatrio e di rientro è garantita. Deroghe sono ammesse solo se previste dalla legge; ad esempio, obblighi derivanti da procedimenti giudiziari possono comportare un divieto temporaneo di espatrio.
Un cittadino che si oppone pubblicamente al governo può essere confinato in una determinata città?
No, mai. La Costituzione vieta in modo assoluto che ragioni politiche giustifichino restrizioni alla circolazione. Qualsiasi misura del genere sarebbe incostituzionale, indipendentemente dalla forma giuridica con cui venisse adottata.