Corte costituzionale
Sentenza n. 86/2015
Corte cost., sent. 15 maggio 2015, n. 86
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 86/2015
- Data di deposito
- 15 maggio 2015
- Data di decisione
- 29 aprile 2015
- Esito
- Inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Nicolò Zanon
- Presidente
- CRISCUOLO
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2015:86
Norme oggetto del giudizio
- 97572, nota del ministero dell'economia e finanze del 26 novembre 2013
Parametri
Massime
Massima n. 38376
? inammissibile, per impugnazione tardiva, il conflitto di attribuzioni proposto dalla Regione Liguria nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione alla nota del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del 26 novembre 2013, n. 97572 ed alle relazioni del 15 ottobre 2013 ad essa allegate, con cui sono state trasmesse alla Regione la relazione sugli scostamenti dagli obiettivi di finanza pubblica e la relazione sulle spese per il personale. La nota impugnata costituisce un atto consequenziale rispetto alla nota del 14 maggio 2013, con la quale lo Stato, disponendo l'avvio delle ispezioni, ha espresso una chiara manifestazione di volontà di affermare la propria competenza a svolgere verifiche. Contestando la Regione la spettanza stessa del potere ispettivo, essa avrebbe dovuto tempestivamente impugnare la nota del 14 maggio 2013. Sull'inammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione tra enti proposto contro atti consequenziali di atti anteriori non impugnati, v. le citate sentenze nn. 130/2014, 207/2012, 72/2012 370/2010 e 369/2010. Sulla declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 5 del d.lgs. n. 149 del 2011, v. la citata sentenza n. 219/2013.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara inammissibile il conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Liguria nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione alla nota del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, Ispettorato generale di finanza, Servizi ispettivi di finanza pubblica - del 26 novembre 2013, n. 97572, e alle relazioni del 15 ottobre 2013 ad essa allegate, con il ricorso indicato in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 29 aprile 2015.
F.to:
Alessandro CRISCUOLO, Presidente
Nicolò ZANON, Redattore
Gabriella Paola MELATTI, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 15 maggio 2015.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: Gabriella Paola MELATTI
Testo integrale
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