Corte costituzionale
Ordinanza n. 228/2007
Corte cost., ord. 21 giugno 2007, n. 228
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 228/2007
- Data di deposito
- 21 giugno 2007
- Data di decisione
- 18 giugno 2007
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Maria Rita Saulle
- Presidente
- BILE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2007:228
Norme oggetto del giudizio
- art. 14, comma 5, bis, decreto legislativo n. 286 del 25 luglio 1998
- art. 13, comma 1, legge n. 189 del 30 luglio 2002
Parametri
Massime
Massima n. 31435
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5- bis , del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sollevata in riferimento agli artt. 2, 3, 10, 13 e 24 della Costituzione, nella parte in cui consente al questore di dare immediata esecuzione al decreto di espulsione, mediante intimazione allo straniero di lasciare il territorio dello Stato entro il termine di cinque giorni, senza che, a differenza di quanto è stabilito per il provvedimento di accompagnamento alla frontiera o di trattenimento presso un centro di permanenza, ne sia necessaria la preventiva convalida da parte dell'autorità giudiziaria nel contraddittorio delle parti. E invero, come già affermato nell'ordinanza n. 280 del 2006, la previsione normativa del procedimento di convalida, in relazione ai provvedimenti di accompagnamento alla frontiera o di trattenimento presso un centro di permanenza, trova giustificazione nel fatto che essi incidono sulla libertà personale dei destinatari e sono pertanto presidiati dall'art. 13 della Costituzione. Invece, allorché l'espulsione avvenga con intimazione di allontanamento dal territorio dello Stato, tale misura incide solo sulla libertà di circolazione e non già, direttamente, sulla libertà personale del destinatario, non potendo l'autorità di polizia esercitare alcuna forma di coazione fisica, al fine di ottenere l'adempimento.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
riuniti i giudizi,
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 10, 13 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Gorizia con le ordinanze in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 giugno 2007.
F.to:
Franco BILE, Presidente
Maria Rita SAULLE, Redattore
Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 21 giugno 2007.
Il Cancelliere
F.to: FRUSCELLA
Testo integrale
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