Art. 10

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. 5

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

L'Italia recepisce automaticamente le regole del diritto internazionale generalmente condivise tra gli Stati, senza bisogno di apposite leggi di recepimento. La situazione legale degli stranieri sul territorio italiano deve essere disciplinata nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. Chi nel proprio paese non può esercitare libertà fondamentali — come esprimersi, associarsi o votare liberamente — ha diritto di chiedere asilo in Italia, secondo le condizioni che la legge stabilisce. L'Italia rifiuta inoltre di consegnare a un altro Stato uno straniero ricercato per un reato di natura politica.

Perché esiste questa norma

La norma inserisce l'ordinamento italiano nel contesto della comunità internazionale, impedendo che leggi interne vi si contrappongano. La tutela del diritto d'asilo e il divieto di estradizione per reati politici proteggono la dignità dello straniero perseguitato e impediscono che l'Italia diventi strumento di repressione esercitata da governi autoritari stranieri.

Domande frequenti

Uno straniero entrato irregolarmente in Italia può comunque chiedere asilo?

Sì. Il diritto d'asilo è garantito dalla Costituzione indipendentemente dalle modalità di ingresso, purché nel paese d'origine sia impedito l'effettivo esercizio delle libertà democratiche. Le condizioni procedurali sono definite dalla legge.

Una legge italiana può derogare a una norma di diritto internazionale generalmente riconosciuta?

No. Quelle norme entrano automaticamente nell'ordinamento italiano con rango costituzionale. Una legge ordinaria in contrasto con esse sarebbe incostituzionale e potrebbe essere annullata.

Un paese straniero chiede all'Italia di consegnare un ricercato accusato di atti terroristici con movente politico: l'Italia può rifiutare?

Sì. La Costituzione vieta l'estradizione per reati politici. La qualificazione di un fatto come reato politico è però rimessa alla valutazione delle autorità giudiziarie caso per caso.

Uno straniero regolarmente residente in Italia gode degli stessi diritti di un cittadino?

Non automaticamente. La sua condizione giuridica è regolata dalla legge e dai trattati internazionali, che possono attribuirgli diritti specifici, ma anche differenziarla rispetto a quella dei cittadini italiani.

Il diritto d'asilo può essere negato anche a chi proviene da un paese con un regime autoritario?

Sì. Non basta provenire da un paese autoritario: occorre dimostrare che nel caso specifico sia impedito l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana. La valutazione è individuale.