Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.
Spiegazione
Nessuno può essere arrestato, perquisito o privato della libertà se non con un provvedimento motivato emesso da un giudice, e solo nei casi stabiliti dalla legge. La polizia può intervenire autonomamente soltanto in situazioni di urgenza eccezionale espressamente previste dalla legge: in tal caso deve comunicare il provvedimento al giudice entro 48 ore, e il giudice dispone di ulteriori 48 ore per convalidarlo; se non lo convalida, il provvedimento cessa automaticamente di avere effetto. Qualsiasi violenza fisica o psicologica su chi si trova in stato di restrizione è vietata e punita. La legge deve inoltre fissare una durata massima alla custodia cautelare, cioè alla detenzione che precede una condanna definitiva.
Perché esiste questa norma
La norma tutela la libertà individuale contro interventi arbitrari dei pubblici poteri. La riserva di legge e di giurisdizione assicura che ogni limitazione della libertà sia soggetta al controllo di un giudice terzo e segua regole democratiche predeterminate, sottraendo alla sola discrezionalità di polizia il potere di restringere le persone. Il divieto di violenza estende la garanzia anche alla fase esecutiva della restrizione.
Domande frequenti
La polizia può arrestarmi senza l'ordine di un giudice?
Solo in casi urgenti espressamente previsti dalla legge. In queste ipotesi la polizia deve comunicare il provvedimento al giudice entro 48 ore; il giudice ha poi altre 48 ore per convalidarlo. Se non lo convalida, l'arresto perde ogni effetto.
Per quanto tempo posso essere tenuto in carcere prima del processo?
La Costituzione non fissa direttamente la durata, ma impone che la legge ordinaria stabilisca limiti massimi alla carcerazione preventiva. Superati quei limiti, la detenzione non è più legittima.
Se vengo perquisito senza autorizzazione, la perquisizione è valida?
No. La perquisizione richiede in linea di principio un atto motivato dell'autorità giudiziaria. Una perquisizione eseguita al di fuori dei casi previsti dalla legge viola la Costituzione e può comportare l'inutilizzabilità degli elementi raccolti.
Cosa significa che il provvedimento restrittivo deve essere motivato?
Il giudice deve indicare esplicitamente le ragioni di fatto e di diritto che giustificano la restrizione. Un provvedimento privo di motivazione adeguata è illegittimo e può essere impugnato.
Se subisco maltrattamenti durante la detenzione, la Costituzione mi tutela?
Sì. Qualsiasi violenza fisica o morale su chi si trova in stato di restrizione della libertà è espressamente vietata e deve essere punita, indipendentemente dal tipo di restrizione e da chi la compie.