Corte costituzionale
Ordinanza n. 305/2005
Corte cost., ord. 22 luglio 2005, n. 305
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 305/2005
- Data di deposito
- 22 luglio 2005
- Data di decisione
- 7 luglio 2005
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Ugo De Siervo
- Presidente
- CAPOTOSTI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2005:305
Norme oggetto del giudizio
- art. 12, modificato, legge n. 289 del 27 dicembre 2002
- art. 5-bis, decreto-legge n. 282 del 24 dicembre 2002
- legge n. 27 del 21 febbraio 2003
- art. 1, comma 2, decies, decreto-legge n. 143 del 24 giugno 2003
- legge n. 212 del 1° agosto 2003
Parametri
Massime
Massima n. 29673
E’ manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, modificato dall'art. 5-bis del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27, e dell'art. 1, comma 2-decies, del decreto-legge 24 giugno 2003, n. 143, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 212, nella parte in cui consentono l’appicabilità del condono fiscale anche alle pene pecuniarie, in relazione agli artt. 3, primo comma, 27, terzo comma, 79 e 111, primo comma, della Costituzione. Infatti, successivamente all'ordinanza di rimessione, questa Corte, con l'ordinanza n. 433 del 2004, ha dichiarato manifestamente infondata analoga questione concernente l'art. 12 della legge n. 289 del 2002, in quanto devono intendersi escluse dall'ambito di applicazione di tale articolo – quale risulta anche a seguito dell'interpretazione autentica fornitane dall'art. 1, comma 2-decies, del decreto legge n. 143 del 2003, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge n. 212 del 2003 – le pene pecuniarie, le quali non possono essere equiparate alle altre entrate dello Stato.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2003), modificato dall'art. 5-bis del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27, e dell'art. 1, comma 2-decies, del decreto-legge 24 giugno 2003, n. 143 (Disposizioni urgenti in tema di versamento e riscossione di tributi, di Fondazioni bancarie e di gare indette dalla Consip s.p.a. nonché di alienazione di aree appartenenti al patrimonio e al demanio dello Stato), convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 212, in relazione agli artt. 3, primo comma, 27, terzo comma, 79 e 111, primo comma, della Costituzione, sollevate dal Tribunale di Varese con l'ordinanza di cui in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 luglio 2005.
F.to:
Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente
Ugo DE SIERVO, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 22 luglio 2005.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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