Art. 79

L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale.

La legge che concede l'amnistia o l'indulto stabilisce il termine per la loro applicazione.

In ogni caso l'amnistia e l'indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

L'amnistia estingue il reato e le sue conseguenze penali: chi ne beneficia non risulta più condannato. L'indulto invece cancella o riduce la pena già inflitta, ma il reato rimane nel casellario. Per approvare una di queste misure serve una legge votata con la maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, non solo nel voto finale ma in ogni singolo articolo. La legge deve sempre indicare entro quando la misura può essere applicata. Nessuno dei due istituti può coprire reati commessi dopo la formale presentazione del disegno di legge in Parlamento, per evitare che l'iter legislativo incentivi nuove condotte illecite.

Perché esiste questa norma

La maggioranza qualificata dei due terzi serve a impedire che amnistia e indulto diventino strumenti di ordinaria politica penale, richiedendo un consenso parlamentare larghissimo. L'obbligo di fissare un termine di applicazione garantisce certezza del diritto. Il divieto di estendere gli effetti a reati commessi dopo la presentazione del disegno di legge tutela l'effettività della risposta penale e scoraggia condotte opportunistiche.

Domande frequenti

Qual è la differenza pratica tra amnistia e indulto?

L'amnistia estingue il reato: la condanna scompare e non si è più considerati condannati. L'indulto riduce o cancella la pena ma lascia inalterata la condanna: si esce prima dal carcere, ma si rimane formalmente condannati.

Perché per approvare amnistia e indulto servono i due terzi del Parlamento e non la normale maggioranza?

Perché queste misure incidono profondamente sulla giustizia penale, cancellando o riducendo pene già irrogate. Un consenso così ampio garantisce che siano adottate solo in presenza di ragioni straordinarie condivise dalla quasi totalità del Parlamento.

Se commetto un reato mentre è in discussione un disegno di legge di amnistia, ne potrò beneficiare?

No. La Costituzione vieta espressamente che amnistia e indulto si applichino a reati commessi dopo la presentazione del disegno di legge, proprio per evitare che l'iter legislativo in corso incoraggi nuove condotte illecite.

Una legge di amnistia deve sempre indicare una scadenza entro cui è applicabile?

Sì, la Costituzione lo impone tassativamente. Ogni legge di amnistia o indulto deve stabilire il termine entro cui la misura può essere applicata. Una legge priva di tale indicazione sarebbe incostituzionale.

L'amnistia si applica in automatico o occorre presentare una domanda?

L'amnistia opera di regola d'ufficio, senza bisogno di istanza. Il condannato può tuttavia rinunciarvi se preferisce ottenere un'assoluzione nel merito. La singola legge può comunque prevedere modalità specifiche di applicazione.