Corte costituzionale

Sentenza n. 351/1998

Corte cost., sent. 9 ottobre 1998, n. 351

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
351/1998
Data di deposito
9 ottobre 1998
Data di decisione
28 settembre 1998
Esito
Non fondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Cesare Mirabelli
Presidente
GRANATA
ECLI
ECLI:IT:COST:1998:351

Norme oggetto del giudizio

Parametri

Massime

Massima n. 24204

Non e' fondata, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 65 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, che, nel disciplinare l'opposizione di terzo nell'esecuzione esattoriale, consente di dimostrare che i beni appartengono a persona diversa dal debitore soltanto con atto pubblico o scrittura privata autenticata di data anteriore all'anno cui si riferisce il tributo iscritto a ruolo ovvero con sentenza passata in giudicato pronunciata su domanda proposta anteriormente allo stesso anno. Premesso che la disciplina dell'ammissibilita' e del regime delle prove e' rimessa, nei limiti della ragionevolezza, alla discrezionalita' del legislatore, il quale puo' , per determinati rapporti, porre limitazioni che non incidono sul diritto di azione, ma disciplinano il regime delle prove quando l'azione sia esercitata o esprimono profili della disciplina sostanziale; una volta ammessa, nella disciplina speciale della riscossione coattiva delle imposte non pagate, la presunzione di appartenenza al contribuente dei beni mobili pignorati nella sua casa di abitazione, non e' di per se' arbitrario porre limiti alla prova contraria, giacche' una disciplina di essi, diversa da quella prevista per la comune esecuzione forzata, trova giustificazione nelle specifiche finalita' del procedimento di esecuzione esattoriale e nella diversita' di condizione del credito fiscale e di posizione dei soggetti coinvolti nella riscossione coattiva delle imposte. Ne' il richiedere una prova piu' onerosa, quale e' quella documentale, destinata a dare inequivoca certezza della proprieta' dei beni in base a un titolo di acquisto anteriore al verificarsi del presupposto al quale e' collegato il rapporto obbligatorio tributario, comporta una preclusione dell'azione del terzo, diretta a dimostrare in giudizio il proprio diritto sui beni pignorati. - Cfr., sulla finalita' della disciplina speciale della riscossione coattiva, S. nn. 415/1996, 444/1995 e 358/1994; sulla discrezionalita' del legislatore nel modellare il regime delle prove nel processo, S. nn. 560/1989 e 251/1989, 94/1973 e 128/1972; O. nn. 307/1995 e 233/1986. red.: S. Evangelista

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 65 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal pretore di Bologna con l'ordinanza indicata in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 settembre 1998.

Il Presidente: Granata

Il redattore: Mirabelli

Il cancelliere: Di Paola

Depositata in cancelleria il 9 ottobre 1998.

Il direttore della cancelleria: Di Paola

Testo integrale

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Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze