Corte costituzionale
Ordinanza n. 385/1998
Corte cost., ord. 27 novembre 1998, n. 385
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 385/1998
- Data di deposito
- 27 novembre 1998
- Data di decisione
- 23 novembre 1998
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Francesco Guizzi
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1998:385
Norme oggetto del giudizio
- ordinanza o provvedimento del pretore del 29 luglio 1998
Parametri
- art. 102, Costituzione
- art. 95, Costituzione
- art. 97, Costituzione
- art. 37, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 23, Costituzione
Massime
Massima n. 24254
Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso con ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri - in riferimento agli artt. 23, 95, 97 e 102 Cost. - nei confronti del Pretore di Lecce - sezione distaccata di Maglie, riguardo all'ordinanza 28-29 luglio 1998, con la quale il Pretore, adito ex art. 700 cod. proc. civ., ha disposto l'audizione del Direttore dell'Istituto superiore di sanita' e l'acquisizione degli elenchi dei malati di neoplasie ammessi alla prevista sperimentazione ufficiale - al momento in fase di espletamento - del "multitrattamento Di Bella", riservandosi all'esito di disporre un accertamento medico-legale di ufficio a mezzo di esperti da nominare, al fine - secondo il ricorrente - di stabilire, in via generale, l'efficienza e i limiti di validita' di tale "multiterapia", va dichiarato, in sede di prima delibazione, ammissibile. Sussistono infatti i requisiti previsti dall'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, in quanto, sotto il profilo soggettivo, e' incontestabile che sia il Presidente del Consiglio dei ministri, a nome del Governo, sia il Pretore di Lecce, sono abilitati ad esercitare funzioni proprie, loro spettanti a norma della Costituzione, mentre, sotto il profilo oggettivo, e' sufficiente rilevare che nel caso si denuncia un'interferenza da parte di provvedimenti giurisdizionali sull'azione amministrativa del Ministero della sanita' e delle autorita' sanitarie, con indebita incidenza nello svolgimento delle attribuzioni del Governo. - In materia, v. S. n. 185/1998. red.: S. Pomodoro
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara ammissibile, a norma dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato proposto dal Presidente del Consiglio dei ministri nei confronti del Pretore di Lecce, sezione distaccata di Maglie, con riguardo all'ordinanza 28-29 luglio 1998, emessa dallo stesso Pretore;
dispone:
a) che la cancelleria della Corte dia al ricorrente comunicazione della presente ordinanza;
b) che, a cura del ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati al Pretore di Lecce, sezione distaccata di Maglie, entro 30 giorni dalla comunicazione.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 novembre 1998.
F.to: Renato GRANATA, Presidente
Francesco GUIZZI, Redattore
Giuseppe Di Paola, Cancelliere
Testo integrale
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