Art. 23

Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

Testo aggiornato al 2026-07-28. Fonte: Normattiva — Presidenza del Consiglio dei Ministri, dati aperti con licenza CC BY 4.0. I testi della banca dati Normattiva non hanno carattere di ufficialità: l’unico testo ufficiale è quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Spiegazione

L'articolo 23 stabilisce che nessun ente pubblico — Stato, Regioni, Comuni — può costringere qualcuno a pagare qualcosa o a fare qualcosa senza che una legge lo preveda. Questo principio si chiama riserva di legge: l'obbligo deve trovare il suo fondamento in un atto approvato dal Parlamento, non in una circolare o in un regolamento amministrativo. Vale sia per gli oneri economici, come tasse e contributi, sia per quelli personali, come servizi obbligatori. Se manca quella base legale, l'imposizione è illegittima e il cittadino può contestarla.

Perché esiste questa norma

La norma protegge i cittadini dall'arbitrio del potere esecutivo e amministrativo: solo il Parlamento, organo eletto e rappresentativo, può decidere quali sacrifici imporre ai privati. In questo modo ogni obbligo pubblico è frutto di una scelta democratica, non di un atto unilaterale dell'amministrazione.

Domande frequenti

Il Comune può obbligarmi a svolgere ore di lavoro gratuito per la manutenzione del verde pubblico?

No, salvo che una legge preveda espressamente quella prestazione. Una delibera o un regolamento comunale da soli non bastano: occorre una base legislativa che autorizzi quell'obbligo.

L'Agenzia delle Entrate può pretendere il pagamento di un tributo istituito soltanto con un decreto ministeriale?

No. Un tributo deve essere introdotto con un atto avente forza di legge. Un decreto ministeriale non rispetta la riserva di legge e non può fondare da solo un'obbligazione tributaria.

Il servizio civile universale obbligatorio sarebbe costituzionale?

Sì, a condizione che sia previsto da una legge. L'articolo 23 non vieta le prestazioni personali obbligatorie: esige soltanto che siano istituite mediante legge, non per via amministrativa.

Un'associazione privata può impormi il versamento di una quota?

L'articolo 23 riguarda le imposizioni pubbliche, non i rapporti tra privati. La quota associativa nasce da un accordo volontario, non da un atto autoritativo dello Stato, e quindi non è disciplinata da questa norma.

Una multa stradale è coperta da questa garanzia?

Sì. Le sanzioni pecuniarie sono prestazioni patrimoniali e devono avere una base legale. La normativa in materia di circolazione stradale fornisce quella base; una multa priva di copertura legislativa sarebbe illegittima.