Corte costituzionale
Ordinanza n. 141/1997
Corte cost., ord. 16 maggio 1997, n. 141
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 141/1997
- Data di deposito
- 16 maggio 1997
- Data di decisione
- 8 maggio 1997
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Guido Neppi Modona
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1997:141
Norme oggetto del giudizio
Parametri
Massime
Massima n. 23268
Manifesta inammissibilita' della questione di legittimita' costituzionale, per difetto di motivazione sulla sua rilevanza (nella specie, il GIP presso la Pretura circondariale, di fronte alla reiterata opposizione della persona offesa dal reato alla richiesta di archiviazione del P.M., fondata sulla richiesta di ulteriori accertamenti medico-legali, nell'impugnare gli artt. 393, 394 e 551 cod. proc. pen., in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 Cost., nella parte in cui impediscono alla persona offesa di investire direttamente il giudice per le indagini preliminari della richiesta di incidente probatorio, ha omesso di considerare se, nel caso di specie, erano sussistenti le condizioni di cui agli artt. 392, comma primo, lett. f), e comma secondo, cod. proc. pen., per disporre perizia mediante incidente probatorio, subordinando all'espletamento di questo mezzo di prova, la possibilita' di ordinare al P.M. di formulare l'imputazione, laddove per emettere tale ordine il G.I.P. puo' utilizzare qualsiasi elemento acquisito nel corso delle indagini, tra cui non solo le consulenze tecniche disposte dal P.M., ma anche quelle depositate dalla persona offesa o dalla persona sottoposta ad indagini). red.: F. Mangano
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 393, 394 e 551 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal giudice per le indagini preliminari presso la pretura circondariale di Torino, con l'ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 maggio 1997.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Neppi Modona
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 16 maggio 1997.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
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