Corte costituzionale

Sentenza n. 130/1984

Corte cost., sent. 4 maggio 1984, n. 130

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Sentenza
Numero
130/1984
Data di deposito
4 maggio 1984
Data di decisione
2 maggio 1984
Esito
Non fondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Oronzo Reale
Presidente
DE STEFANO
ECLI
ECLI:IT:COST:1984:130

Norme oggetto del giudizio

  • art. 20, legge n. 482 del 2 aprile 1968

Parametri

Massime

Massima n. 10130

L'art. 20 della legge n. 482 del 1968, nella parte in cui esclude che il lavoratore assunto in via ordinaria e licenziato ai sensi della legge n. 604 del 1966 per sopravvenuta perdita della capacita' lavorativa dovuta a ragioni di salute possa sperimentare la speciale procedura ivi prevista per i lavoratori soggetti a collocamento obbligatorio e diretta a dimostrare che l'ulteriore protrazione del rapporto di lavoro non comporta pregiudizio alla salute e all'incolumita' propria e dei suoi compagni di lavoro, non viola il principio di uguaglianza, non ravvisandosi alcuna omogeneita' fra la posizione dei lavoratori assunti in via ordinaria e quella dei lavoratori appartenenti alle categorie protette per ragioni dipendenti da ridotta capacita' lavorativa; ne' l'art. 4 Cost., poiche' la tutela del posto di lavoro risulta assicurata dalle norme limitative del potere di recesso del datore di lavoro stabilite dalla citata legge n. 604 del 1966; ne', infine, gli artt. 32 e 38, imponendosi, proprio per ragioni di protezione di un lavoratore divenuto invalido, l'eventuale allontanamento dall'attivita' lavorativa che risulti pregiudizievole per la sua incolumita'.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 20 della legge 2 aprile 1968, n. 482, sollevata dal pretore di Bologna in riferimento agli artt. 3, 4, 32 e 38 della Costituzione con l'ordinanza di cui in epigrafe (n. 1 del reg. ord. 1977).

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 maggio 1984.

F.to: ANTONINO DE STEFANO - GUGLIELMO

ROEHRSSEN - ORONZO REALE - BRUNETTO

BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO

MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO

MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -

VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI

- FRANCESCO SAJA - GIOVANNI CONSO -

ETTORE GALLO - ALDO CORASANITI.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere.

Testo integrale

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