Corte costituzionale
Sentenza n. 75/1981
Corte cost., sent. 26 maggio 1981, n. 75
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 75/1981
- Data di deposito
- 26 maggio 1981
- Data di decisione
- 3 aprile 1981
- Esito
- Non fondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Guglielmo Roehrssen
- Presidente
- AMADEI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1981:75
Norme oggetto del giudizio
- art.unico, legge n. 264 del 28 aprile 1967
- art. 271, decreto del Presidente della Repubblica n. 1092 del 29 dicembre 1973
- art. 19, legge n. 46 del 15 febbraio 1958
Parametri
Massime
Massima n. 11504
La situazione di disparita` di trattamento dei vedovi rispetto alle vedove in ordine alla concessione della pensione di riversibilita` anche in caso di matrimonio contratto dopo il collocamento a riposo del dipendente statale e` venuta meno a seguito della sopravvenuta l. n. 903 del 1977 che (art. 11) ha parificato le rispettive posizioni, anche - a seguito della giurisprudenza di questa Corte - con effetto retroattivo (Infondatezza della questione di legittimita` costituzionale dell'art. 19 l. 15 febbraio 1958, n. 46 come modificato dall'articolo unico l. 28 aprile 1967, n. 264 e dell'art. 271 d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092, in riferimento agli artt. 3, 29, 36 e 38 Cost.). - cfr. S. n. 6/1980
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art.19 della legge 15 febbraio 1958, n.46 ("Nuove norme sulle pensioni ordinarie a carico dello Stato"), come modificato dall'articolo unico della legge 28 aprile 1967, n. 264 ("Modificazione dell'art. 19 della legge 15 febbraio 1958, n. 46, recante nuove norme sulle pensioni ordinarie a carico dello Stato") e dall'art. 271 del d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092 ("Approvazione del testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato", sollevata con l'ordinanza indicata in epigrafe, in riferimento agli artt. 3, 29, 36 e 38 della Costituzione.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 aprile 1981.
F.to: LEONETTO AMADEI - GIULIO
GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA -
MICHELE ROSSANO - LEOPOLDO ELIA -
GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE -
BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO
MALAGUGINI - LIVIO PALADIN ARNALDO
MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -
VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
Testo integrale
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