Corte costituzionale
Sentenza n. 205/1981
Corte cost., sent. 29 dicembre 1981, n. 205
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 205/1981
- Data di deposito
- 29 dicembre 1981
- Data di decisione
- 10 dicembre 1981
- Esito
- Inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Virgilio Andrioli
- Presidente
- ELIA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1981:205
Norme oggetto del giudizio
- art. 3, decreto del Presidente della Repubblica n. 1192 del 22 novembre 1961
- art. 8, legge n. 1369 del 23 ottobre 1960
- art. 2, comma 1, decreto del Presidente della Repubblica n. 1192 del 22 novembre 1961
Parametri
Massime
Massima n. 9777
La disciplina degli appalti di mano d'opera dettata dal d.P.R. n. 1192 del 1961 emanato, secondo il giudice a quo, in base alla delegazione contenuta nell'art. 8 della l. n. 1369 del 1960, la quale imponeva di tener conto delle esigenze tecniche delle amministrazioni appaltanti ma non comportava la possibilita` di esentare da responsabilita` le amministrazioni medesime, in solido con gli appaltatori, per il pagamento delle retribuzioni, determinerebbe, da un lato, un eccesso di delega e, dall'altro, un'ingiustificata discriminazione di trattamento in dipendenza della qualita` dell'appaltante a sfavore dei lavoratori subordinati considerati. Ma le norme denunciate hanno carattere regolamentare e sono prive di forza di legge (Innammissibilita` della questione di legittimita` del combinato disposto degli artt. 2 comma 1^ e 3 d.P.R. 22 novembre 1961 n. 1192 sollevata, in relazione agli artt. 3, 4, 35 comma 1^ Cost., con ordinanza 24 giugno 1975 del Pretore di Torino.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara inammissibile la questione di legittimità del combinato disposto degli artt. 2 comma primo e 3 d.P.R. 22 novembre 1961 n. 1192 sollevata, in relazione all'art. 76 Cost. e 8 legge 23 ottobre 1960 n. 1369, nonché in relazione agli artt. 3, 4, 35 comma primo Cost., con ordinanza 24 giugno 1975 del Pretore di Torino.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 dicembre 1981.
F.to: LEOPOLDO ELIA - EDOARDO
VOLTERRA - MICHELE ROSSANO - ANTONINO
DE STEFANO - GUGLIELMO ROEHRSSEN -
ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI
DUCCI - ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO
PALADIN - ARNALDO MACCARONE - ANTONIO
LA PERGOLA - VIRGILIO ANDRIOLI -
GIUSEPPE FERRARI - FRANCESCO SAJA.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
Testo integrale
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