Corte costituzionale

Ordinanza n. 64/1976

Corte cost., ord. 25 marzo 1976, n. 64

Dati del provvedimento

Organo
Corte costituzionale
Provvedimento
Ordinanza
Numero
64/1976
Data di deposito
25 marzo 1976
Data di decisione
12 marzo 1976
Esito
Manifesta infondatezza
Tipo di giudizio
GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Relatore
Enzo Capolozza
Presidente
ROSSI
ECLI
ECLI:IT:COST:1976:64

Norme oggetto del giudizio

  • art. 2, legge n. 1423 del 27 dicembre 1956
  • art. 220, regio decreto n. 773 del 18 giugno 1931

Parametri

Massime

Massima n. 8252

E' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 2 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 13, primo e secondo comma, 16, primo comma, e 25, secondo comma, Cost., gia' dichiarata non fondata con sent. n. 76 del 1970. - v. S. nn. 76, 148/1970, 223/1972.

Massima n. 8253

E' manifestamente infondata la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 220 del T.U.L.P.S. in relazione all'art. 2 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, con riferimento all'art. 13 Cost., gia' dichiarata non fondata con sentenza n. 211 del 1975. - v. S. n. 211/1975.

Per questi motivi

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara la manifesta infondatezza:

a) della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità), sollevata con le ordinanze in epigrafe del pretore di Prato e del pretore di Terralba, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 13, primo e secondo comma, 16, primo comma, e 25, secondo comma, della Costituzione, già dichiarata manifestamente infondata con la sentenza n. 76 del 1970;

b) della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 220 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) in relazione all'art. 2 della legge n. 1423 del 1956, sollevata con l'ordinanza in epigrafe del pretore di Civitavecchia, in riferimento all'art. 13 della Costituzione, già dichiarata non fondata con la sentenza n. 211 del 1975.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 marzo 1976.

F.to: PAOLO ROSSI - LUIGI OGGIONI -

ANGELO DE MARCO - ERCOLE ROCCHETTI

ENZO CAPALOZZA - VINCENZO MICHELE

TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI - NICOLA

REALE - LEONETTO AMADEI - GIULIO

GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO

ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO

DE STEFANO.

ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere

Testo integrale

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