Corte costituzionale
Ordinanza n. 70/2019
Corte cost., ord. 29 marzo 2019, n. 70
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 70/2019
- Data di deposito
- 29 marzo 2019
- Data di decisione
- 20 febbraio 2019
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Giulio Prosperetti
- Presidente
- LATTANZI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2019:70
Norme oggetto del giudizio
- art. 24, comma 7, regio decreto n. 2578 del 15 ottobre 1925
- art. 24, comma 8, regio decreto n. 2578 del 15 ottobre 1925
Parametri
Massime
Massima n. 40463
Sono dichiarate manifestamente inammissibili - per sopravvenuta carenza di oggetto - le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 24, settimo e ottavo comma, del r.d. n. 2578 del 1925, censurato dal Tribunale di Brescia, in riferimento agli artt. 24, 25 e 102 Cost., in quanto prevede una forma di arbitrato rituale obbligatorio per la determinazione dell'equa indennità di riscatto degli impianti di illuminazione pubblica, precludendo alle parti il ricorso all'autorità giudiziaria. Successivamente all'ordinanza di rimessione, la sentenza n. 123 del 2018 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma censurata, nella parte in cui non riconosceva il diritto di ciascuna delle parti di adire l'autorità giudiziaria ordinaria, in caso di mancato accordo sulla determinazione dell'indennità di riscatto degli impianti afferenti l'esercizio dei servizi pubblici, con la conseguenza che il ricorso all'arbitrato non è più obbligatorio, ma è rimesso alla volontà delle parti che, anche unilateralmente, possono derogare alla competenza arbitrale. ( Precedenti citati: sentenza n. 123 del 2018, di accoglimento di analoghe questioni; ordinanze n. 26 del 2016, n. 129 del 2015 e n. 252 del 2014, sulla manifesta inammissibilità della questione per sopravvenuta dichiarazione di incostituzionalità della norma oggetto ).
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 24, settimo e ottavo comma, del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 2578 (Approvazione del testo unico della legge sull'assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei comuni e delle province), sollevate in riferimento agli artt. 24, 25 e 102 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Brescia, con l'ordinanza indicata in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 febbraio 2019.
F.to:
Giorgio LATTANZI, Presidente
Giulio PROSPERETTI, Redattore
Roberto MILANA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 29 marzo 2019.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: Roberto MILANA
Testo integrale
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