Corte costituzionale
Ordinanza n. 306/2010
Corte cost., ord. 28 ottobre 2010, n. 306
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 306/2010
- Data di deposito
- 28 ottobre 2010
- Data di decisione
- 20 ottobre 2010
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Giuseppe Tesauro
- Presidente
- AMIRANTE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2010:306
Norme oggetto del giudizio
- art. 18, comma 1, lett. r), legge n. 69 del 22 aprile 2005
Parametri
Massime
Massima n. 34982
È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 18, comma 1, lett. r ), della legge 22 aprile 2005, n. 69, impugnato, in riferimento agli artt. 3, 27, terzo comma, e 117, primo comma, Cost., nella parte in cui stabilisce che, «se il mandato d'arresto europeo è stato emesso ai fini della esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza privative della libertà personale», la Corte di appello può disporre che tale pena o misura di sicurezza sia eseguita in Italia conformemente al diritto interno, soltanto «qualora la persona ricercata sia cittadino italiano». Infatti, successivamente alla pubblicazione dell'ordinanza di rimessione, la sentenza n. 227 del 2010 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma in esame, nella parte in cui non prevede il rifiuto di consegna anche del cittadino di un altro Paese membro dell'Unione europea, che legittimamente ed effettivamente abbia residenza o dimora nel territorio italiano, ai fini dell'esecuzione della pena detentiva in Italia. Pertanto, é venuto meno il limite alla possibilità del rifiuto di consegna, cui si riferisce la censura del rimettente. Per la dichiarazione di illegittimità costituzionale in parte qua dell'art. 18, comma 1, lett. r ), della legge n. 69 del 2005, v. la citata sentenza n. 227/2010. Sulla manifesta inammissibilità delle questioni divenute prive di oggetto per sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma censurata, v. le citate ordinanze n. 415/2008, n. 269/2008, n. 290/2002, n. 34/2002 e n. 575/2000.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 18, comma 1, lettera r), della legge 22 aprile 2005, n. 69 (Disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 27, terzo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, dalla Corte di appello di Perugia, con l'ordinanza indicata in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 ottobre 2010.
F.to:
Francesco AMIRANTE, Presidente
Giuseppe TESAURO, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 28 ottobre 2010.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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