Corte costituzionale
Ordinanza n. 196/2006
Corte cost., ord. 11 maggio 2006, n. 196
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 196/2006
- Data di deposito
- 11 maggio 2006
- Data di decisione
- 3 maggio 2006
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Sabino Cassese
- Presidente
- MARINI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2006:196
Parametri
- art. 39, comma 3, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 114, Costituzione
- art. 117, Costituzione
- art. 118, Costituzione
- art. 118, decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998
Massime
Massima n. 30406
E' manifestamente inammissibile il conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Campania per l'annullamento della nota del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio-Direzione per la difesa del mare 20 marzo 2003, n. SDH/2/2312, recante "Istruzioni in merito all'applicazione del parere del Consiglio di Stato sul riparto delle competenze in materia di concessioni di beni del demanio marittimo e zone di mare ricadenti nelle aree marine protette". Infatti, non vi è corrispondenza fra l'oggetto del ricorso e il contenuto della delibera di impugnazione adottata dalla Giunta della Campania, in quanto quest'ultima indica, nella parte dispositiva, un provvedimento diverso da quello che forma oggetto del ricorso, mentre l'art. 39, comma 3, della legge n. 87 del 1953, nello stabilire che il ricorso per conflitto di attribuzione è proposto per la Regione dal Presidente della Giunta regionale in seguito a deliberazione della Giunta stessa, implica la piena corrispondenza fra i due atti, a garanzia dell'esigenza, non formale ma sostanziale, che la legittimazione attiva del Presidente sia sostenuta da una determinazione impegnativa ed inequivoca della Giunta. > >- La necessità di piena corrispondenza fra l'oggetto del ricorso e il contenuto della delibera di impugnazione si correla all'importanza dell'atto e agli effetti costituzionali ed amministrativi che lo stesso può produrre: sul punto v., citata, sentenza n. 33/1962. > >- Con riguardo alle questioni promosse ai sensi degli artt. 31 e 32 della legge n. 87 del 1953 v., citate, sentenze n. 300/2005, n. 286, n. 238 e n. 43/2004, n. 315/2003.
Per questi motivi
per questi motivi
la Corte costituzionale
dichiara manifestamente inammissibile il conflitto di attribuzione per l'annullamento della nota del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio-Direzione per la difesa del mare 20 marzo 2003, n. SDH/2/2312, recante “Istruzioni in merito all'applicazione del parere del Consiglio di Stato sul riparto delle competenze in materia di concessioni di beni del demanio marittimo e zone di mare ricadenti nelle aree marine protette”, promosso dalla Regione Campania con il ricorso indicato in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 maggio 2006.
F.to:
Annibale MARINI, Presidente
Sabino CASSESE, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria l'11 maggio 2006.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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