Corte costituzionale
Ordinanza n. 405/2002
Corte cost., ord. 25 luglio 2002, n. 405
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 405/2002
- Data di deposito
- 25 luglio 2002
- Data di decisione
- 10 luglio 2002
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Giovanni Maria Flick
- Presidente
- RUPERTO
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2002:405
Norme oggetto del giudizio
Parametri
- art. 111, comma 5, Costituzione
- art. 1, legge costituzionale n. 2 del 23 novembre 1999
- art. 3, Costituzione
Massime
Massima n. 27292
Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 273, comma 1-bis, e 192, commi 3 e 4, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui non prevedono che, in caso di accertata sottoposizione a minaccia della persona informata dei fatti, affinché non renda dichiarazioni ovvero dichiari il falso, il giudice possa valutare le dichiarazioni precedentemente rese dalla stessa senza applicare la regola dettata dal predetto art. 192, commi 3 e 4, alla stregua della quale esse sono valutate "unitamente agli altri elementi di prova che ne confermano l'attendibilità". Infatti le dichiarazioni accusatorie acquisite in forza dell'art. 500, comma 4, cod. proc. pen. - evocato quale 'tertium comparationis' - non sono affatto sottratte (come erroneamente reputato dal rimettente) alle regole generali sulla valutazione della prova, sicché non è riscontrabile alcuna disparità di trattamento tra fase delle indagini e dibattimento, in punto di valutazione delle dichiarazioni accusatorie rese dall'indagato in procedimento connesso o di reato collegato "coartato".
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta infondatezza della questione di
legittimità costituzionale degli artt. 273, comma 1-bis e 192, commi
3 e 4, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento
all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Catanzaro con
l'ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 10 luglio 2002.
Il Presidente: Ruperto
Il redattore: Flick
Il cancelliere: Fruscella
Depositata in Cancelleria il 25 luglio 2002.
Il cancelliere: Fruscella
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze