Corte costituzionale
Ordinanza n. 573/2000
Corte cost., ord. 21 dicembre 2000, n. 573
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 573/2000
- Data di deposito
- 21 dicembre 2000
- Data di decisione
- 14 dicembre 2000
- Esito
- Ammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO SULL'AMMISSIBILITÀ DI RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Gustavo Zagrebelsky
- Presidente
- SANTOSUOSSO
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2000:573
Norme oggetto del giudizio
- decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 1999
- art. 9, comma 7, decreto legislativo n. 303 del 30 luglio 1999
- decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 aprile 2000
Parametri
- art. 37, legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 100, comma 2, Costituzione
- art. 3, legge n. 20 del 14 gennaio 1994
- art. 26, norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (16/3/1956 e s.m.)
- art. 76, Costituzione
- art. 134, Costituzione
- art. 12, comma 2, legge n. 59 del 15 marzo 1997
- art. 11, comma 1, lettera a), legge n. 59 del 15 marzo 1997
Massime
Massima n. 25992
E' ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte dei conti nei confronti del Governo della Repubblica, in relazione alla norma del decreto legislativo n. 303 del 1999 ed ai successivi provvedimenti governativi dai quali - secondo la ricorrente - deriverebbe la lesione delle proprie attribuzioni concernenti il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo. Sussistono, infatti, i presupposti soggettivi e oggettivi richiesti dalle norme per l'ammissibilità del ricorso: per un verso, spettando alla Corte dei conti, nell'esercizio della sua funzione di controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, la legittimazione a proporre conflitto a norma dell'art. 134 Cost., in quanto tale funzione, sia pure di natura ausiliare, oltre ad esser prevista nell'art. 100, secondo comma, della Costituzione, implica la posizione di piena indipendenza dell'organo chiamato a esercitarla; per altro verso, essendo il ricorso indirizzato alla garanzia della sfera di attribuzioni costituzionali dal momento che la lesione lamentata concerne competenze della Corte dei conti configurate dalla legge 14 gennaio 1994, n. 20, riconducibili alla previsione dell'art. 100, secondo comma, della Costituzione ed essendo altresì idonei a determinare conflitto costituzionale anche atti di natura legislativa, quali il decreto legislativo n. 303 del 1999 in questione. - Sulla legittimazione della Corte dei conti, nell'esercizio della funzione ausiliare, sentenze n. 406/1989 e n. 302/1995. - Sull'idoneità di atti legislativi a determinato conflitto, sentenza n. 457/1999; ordinanze nn. 280 e 23/2000, 323/1999.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, nei confronti del Governo della Repubblica, il conflitto di attribuzioni proposto dalla Corte dei conti con il ricorso indicato in epigrafe;
Dispone:
a) che la cancelleria di questa Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza all'organo ricorrente;
b) che, a cura del ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati al Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio dei ministri, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui sub a), per essere successivamente depositati presso la cancelleria di questa Corte entro il termine fissato dall'art. 26, terzo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 dicembre 2000.
Il Presidente: Santosuosso
Il redattore: Zagrebelsky
Il cancelliere: Fruscella
Depositata in cancelleria il 14 dicembre 2000.
Il cancelliere: Fruscella
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
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