Corte costituzionale
Ordinanza n. 306/2000
Corte cost., ord. 19 luglio 2000, n. 306
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 306/2000
- Data di deposito
- 19 luglio 2000
- Data di decisione
- 11 luglio 2000
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Piero Alberto Capotosti
- Presidente
- MIRABELLI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2000:306
Norme oggetto del giudizio
- art. 74, decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993
- legge n. 67 del 18 marzo 1993
- art. 6-bis, decreto-legge n. 9 del 18 gennaio 1993
- art. 38, decreto legislativo n. 546 del 23 dicembre 1993
- art. 13, legge n. 498 del 23 dicembre 1992
Parametri
Massime
Massima n. 25549
E' manifestamente inammissibile - in quanto l'implausibilita' del presupposto logico dell'ordinanza di rimessione relativamente al contenuto prescrittivo della norma impugnata ne esclude la rilevanza - la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 74 del d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, come sostituito dall'art. 38 del d.lgs. 23 dicembre 1993, n. 546, censurato - in riferimento agli artt. 3, 76 e 77 della Costituzione - nella parte in cui ha abrogato l'art. 13 della legge 23 dicembre 1992, n. 498, come sostituito dall'art. 6 bis del d.l. 18 gennaio 1993, n. 9 (convertito nella legge 18 marzo 1993, n. 67), incidendo cosi' negativamente sulla qualificabilita' come rapporti di subordinazione dei rapporti sorti da contratti di opera o per prestazioni professionali stipulati da uno degli enti indicati nel citato art. 6 bis, comma 2, del d.l. n. 9 del 1993. Precedenti: - sent. n. 115 del 1994 sul contenuto precettivo dell'art. 13 della legge n. 498 del 1992, come sostituito dall'art. 6 bis del d.l. n. 9 del 1993. L.T.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 74 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), come sostituito dall'art. 38 del decreto legislativo 23 dicembre 1993, n. 546 (Ulteriori modifiche al decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 sul pubblico impiego), nella parte in cui ha abrogato l'art. 13 della legge 23 dicembre 1992, n. 498 (Interventi urgenti in materia di finanza pubblica), come sostituito dall'art. 6-bis del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 9 (Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale), convertito con modificazioni nella legge 18 marzo 1993, n. 67 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 9, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 76 e 77, primo comma, della Costituzione, dal pretore di Brescia con l'ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 luglio 2000.
Il Presidente: Mirabelli
Il redattore: Capotosti
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 19 luglio 2000.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
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