Corte costituzionale
Ordinanza n. 412/1999
Corte cost., ord. 29 ottobre 1999, n. 412
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 412/1999
- Data di deposito
- 29 ottobre 1999
- Data di decisione
- 25 ottobre 1999
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Guido Neppi Modona
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1999:412
Norme oggetto del giudizio
Parametri
Massime
Massima n. 24952
E' manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 3, 24 e 97 Cost., la questione di legittimita' costituzionale dell'art. 391 cod. proc. pen., nella parte in cui non prevede "la necessaria presenza di un rappresentante della Polizia giudiziaria che ha partecipato alle operazioni di arresto e con diretta cognizione dei fatti o, comunque, non consente al Giudice per le indagini preliminari procedente di chiedere l'intervento del predetto, anche a chiarimento dei fatti". Quanto all'art. 3 Cost. perche' - posto che nel sistema del codice di procedura penale l'udienza di convalida dell'arresto, disciplinata dall'art. 391, e' costruita come un momento di necessaria garanzia sullo 'status libertatis', volto esclusivamente a verificare, allo stato degli atti e nei tempi brevissimi imposti dall'art. 13, comma terzo, Cost., le condizioni di legittimita' dell'arresto sulla base del relativo verbale, trasmesso dal p.m. a norma dell'art. 122 disp. attuaz. cod. proc. pen. unitamente alla richiesta di convalida - gli incombenti, che si pretendono illegittimamente omessi dal legislatore, si porrebbero in radicale contrasto con le strutture e le finalita' dell'udienza di convalida dell'arresto. Quanto all'art. 24 Cost. perche' il diritto di difesa risulta sufficientemente garantito dalla presenza necessaria del difensore e dall'interrogatorio dell'arrestato, per cui, in caso di effettiva lacunosita' o contraddittorieta' degli elementi sottoposti alla sua valutazione, il giudice, in omaggio al principio del 'favor libertatis', dovra' disattendere la richiesta del p.m., non convalidando l'arresto. Quanto, infine, all'art. 97 Cost. perche' il principio del buon andamento dei pubblici uffici non si riferisce all'attivita' giurisdizionale in senso stretto, bensi' all'organizzazione o al funzionamento dell'amministrazione della giustizia. - S. nn. 381/1999 e 53/1998. red.: S. Di Palma
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 391 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 della Costituzione, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia, con l'ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 ottobre 1999.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Neppi Modona
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 29 ottobre 1999.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
Di questa pronuncia LexTools pubblica massime, norme e dispositivo. Il testo integrale è sul sito della Corte costituzionale.
Testo e massime: Corte costituzionale, dati.cortecostituzionale.it, licenza CC BY-SA 3.0 IT (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/it/). Impaginato da LexTools; il testo riprodotto resta sotto la stessa licenza. Fonti e licenze