Corte costituzionale
Sentenza n. 277/1998
Corte cost., sent. 17 luglio 1998, n. 277
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 277/1998
- Data di deposito
- 17 luglio 1998
- Data di decisione
- 7 luglio 1998
- Esito
- Inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Piero Alberto Capotosti
- Presidente
- GRANATA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1998:277
Norme oggetto del giudizio
- decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 marzo 1997
Parametri
- art. 39, e segg., legge n. 87 del 11 marzo 1953
- art. 134, Costituzione
- art. 1, comma 2, decreto legislativo n. 143 del 4 giugno 1997
- art. 117, Costituzione
- art. 5, Costituzione
- legge regionale Veneto n. 50 del 9 dicembre 1993
- art. 118, Costituzione
- art. 4, comma 3, lett. b), legge n. 59 del 15 marzo 1997
- art. 4, comma 3, lett. a), legge n. 59 del 15 marzo 1997
Massime
Massima n. 24098
Secondo la consolidata giurisprudenza della Corte costituzionale si deve escludere che il conflitto di attribuzione tra Regione (o Provincia autonoma) e Stato possa essere instaurato in relazione ad atti di mera esecuzione di norme di legge, in quanto esso sarebbe diretto, nella sostanza, a censurare queste ultime, fuori delle forme previste a tale scopo. - S. nn. 467/1997 e 215/1996. red.: S. Pomodoro
Massima n. 24099
E' inammissibile il conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione Veneto - in riferimento agli artt. 117 e 118 Cost. ed all'art. 17 della legge regionale del Veneto 9 dicembre 1993, n. 50, nonche' ai principi introdotti dalla legge di delegazione 15 marzo 1997, n. 59 e dal d.lgs. 4 giugno 1997, n. 143 - nei confronti del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 marzo 1997 (Modificazioni dell'elenco delle specie cacciabili). Il provvedimento impugnato - emanato ai sensi dell'art. 18, comma 3, primo periodo, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, per il recepimento delle direttive comunitarie 79/409/CEE e 94/24/CEE, al fine di completare l'adeguamento dell'elenco delle specie cacciabili di cui all'art. 18, comma 1, stessa legge, alla normativa comunitaria - costituisce infatti esplicazione di una funzione avente carattere amministrativo di aggiornamento in relazione a dati tecnici forniti dai competenti istituti, e che non configura alcuna delega da parte del legislatore, e pertanto, considerato che il disposto legislativo ne predetermina rigidamente presupposti, contenuto e modalita' applicative, non ha autonoma attitudine lesiva della sfera di attribuzioni della ricorrente. E d'altra parte e' ancora una norma di legge - e precisamente l'art. 69, comma 1, lett. i) del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 - e non gia' il decreto impugnato, a definire, ai sensi dell'art. 1, comma 4, lett. c), della legge n. 59 del 1997, "compiti di rilievo nazionale per la tutela dell'ambiente" quelli relativi, tra l'altro, "alle variazioni dell'elenco delle specie cacciabili, ai sensi del citato art. 18, comma 3", dal che anche si desume che le formulate censure di incostituzionalita', attinenti come sono a disposizioni legislative dalla ricorrente a suo tempo non ritualmente impugnate, non sono proponibili, secondo la costante giurisprudenza della Corte costituzionale, contro un atto che di esse e' mera esecuzione. - Cfr. S. nn. 278/1988, 467/1997, 272/1996, 577/1990 e 1002/1988. V. anche la precedente massima A. red.: S. Pomodoro
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara inammissibile il conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione Veneto nei confronti dello Stato, in relazione al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 marzo 1997 (Modificazioni dell'elenco delle specie cacciabili di cui all'art. 18, comma 1, della legge 11 febbraio 1992, n. 157), con il ricorso indicato in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 luglio 1998.
Il Presidente: Granata
Il redattore: Capotosti
Il cancelliere: Fruscella
Depositata in cancelleria il 17 luglio 1998.
Il cancelliere: Fruscella
Testo integrale
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