Corte costituzionale
Ordinanza n. 230/1996
Corte cost., ord. 3 luglio 1996, n. 230
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 230/1996
- Data di deposito
- 3 luglio 1996
- Data di decisione
- 26 giugno 1996
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Gustavo Zagrebelsky
- Presidente
- FERRI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1996:230
Norme oggetto del giudizio
Parametri
Massime
Massima n. 22557
Manifesta inammissibilita', per difetto di rilevanza, della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 299, comma 4- 'ter', cod. proc. pen., sollevata, in riferimento agli artt. 3, 97 e 101 Cost., con la quale il giudice rimettente lamenta la mancanza di una norma che preveda la possibilita' di integrare, con iniziativa d'ufficio, il materiale probatorio utile ai fini della decisione incidentale in tema di liberta' personale che egli e' chiamato a prendere. Posto che i poteri attribuiti al giudice dalla norma denunziata, non riguardano il merito dell'indagine e del processo, risultando delimitati nel contenuto all'interno del potere acquisitivo 'ex officio', mentre l'incremento dell'ambito applicativo della stessa e' esplicitamente richiesto, con riguardo ad elementi concernenti la valutazione della persistente sussistenza delle esigenze cautelari, deve rilevarsi che la questione non e' sorretta da alcuna indicazione circa la natura o la tipologia degli elementi, la cui mancanza precluderebbe al rimettente una adeguata decisione in luogo dell'alternativa tra accoglimento e reiezione di meri enunciati di parte. La prospettazione dell'ordinanza e' infatti priva di indicazioni circa l'ambito ed il contenuto degli elementi, probatori e informativi, diversi da quelli gia' utilizzabili ovvero forniti dalle parti, che si assumono mancanti e necessari ai fini della valutazione circa le esigenze cautelari, ed e' quindi inidonea a dare ingresso al controllo di costituzionalita' della norma impugnata. - V., da ultimo, S. n. 179/1996 e O. n. 168/1996. red.: A.M. Marini
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 299, comma 4-ter del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 97 e 101 della Costituzione, dal Pretore di Latina, con l'ordinanza indicata in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 giugno 1996.
Il Presidente: Ferri
Il redattore: Zagrebelsky
Il cancelliere: Fruscella
Depositata in cancelleria il 3 luglio 1996.
Il cancelliere: Fruscella
Testo integrale
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