Corte costituzionale
Sentenza n. 489/1995
Corte cost., sent. 20 novembre 1995, n. 489
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 489/1995
- Data di deposito
- 20 novembre 1995
- Data di decisione
- 8 novembre 1995
- Esito
- Cessata materia del contendere
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA ENTI
- Relatore
- Francesco Guizzi
- Presidente
- FERRI
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1995:489
Norme oggetto del giudizio
- decreto del Ministro del tesoro del 19 marzo 1994
Parametri
- art. 114, decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24 luglio 1977
- art. 13, decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24 luglio 1977
- art. 117, decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24 luglio 1977
- art. 88, decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24 luglio 1977
- art. 118, Costituzione
- art. 119, Costituzione
- art. 115, decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24 luglio 1977
- art. 117, Costituzione
- art. 113, decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24 luglio 1977
- art. 87, decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24 luglio 1977
Massime
Massima n. 21834
Cessazione della materia del contendere per l'intervenuta revoca, con atto successivo alla proposizione del ricorso, del Decreto del Ministro del Tesoro 19 marzo 1994 denunciato nel conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Lombardia. (Nella specie, la disposta soppressione e messa in liquidazione del Consorzio del canale Milano-Cremona-Po e' stata annullata con il Decreto del Ministro del Tesoro 12 luglio 1995, emanato a seguito della legge 8 giugno 1995 n. 234, di conversione del decreto-legge 21 aprile 1995, n. 117, il cui art. 2 ha prorogato sino al 31 dicembre 1999, i termini per il proseguimento dell'attivita' del predetto Consorzio). - Per la cessazione della materia del contendere pronunciata nel conflitto di attribuzione a seguito della revoca dell'atto denunciato come invasivo, v. S. nn. 251/1995 e 126/1994. In senso contrario, S. n. 432/1994. red.: F. Mangano
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara cessata la materia del contendere in ordine al ricorso in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 novembre 1995.
Il Presidente: Ferri
Il redattore: Guizzi
Il cancelliere: Di Paola
Depositata in cancelleria il 20 novembre 1995.
Il direttore della cancelleria: Di Paola
Testo integrale
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