Corte costituzionale
Ordinanza n. 242/1984
Corte cost., ord. 30 luglio 1984, n. 242
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 242/1984
- Data di deposito
- 30 luglio 1984
- Data di decisione
- 13 luglio 1984
- Esito
- Manifesta inammissibilità
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Leopoldo Elia
- Presidente
- ELIA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:1984:242
Norme oggetto del giudizio
- art. 5, comma 1, decreto legislativo n. 1172 del 7 maggio 1948
- art. 5, comma 2, decreto legislativo n. 1172 del 7 maggio 1948
- legge n. 465 del 24 giugno 1950
Parametri
Massime
Massima n. 14800
E' manifestamente inammissibile la questione di legittimita' costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 51 e 97 Cost., - dell'art. 5, commi primo e secondo, del D.L. 7 maggio 1948, n. 1172, ratificato con legge 24 giugno 1950, n. 465 (concernente l'istituzione di ruoli del personale assistente, tecnico, subalterno, infermiere e portantino, presentemente a carico dei bilanci universitari) nella parte in cui, omettendo di stabilire criteri per la sostituzione, nella Commissione esaminatrice del concorso ad assistente ordinario, del professore incaricato della materia alla cui cattedra si riferisce il concorso, impone di escludere dal concorso stesso il candidato che con detto professore si trovi in rapporto di parentela o affinita' entro il quarto grado -, in quanto la determinazione dei criteri richiesta dal giudice rimettente importa scelte che non spettano alla Corte costituzionale e, in particolare, una serie di previsioni organizzative riservate alla discrezionalita' del legislatore. - S. nn. 205/1983, 214/1983 e 314/1983.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, primo e secondo comma, del decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 1172, ratificato con modificazioni dalla legge 24 giugno 1950, n. 465, sollevata dall'ordinanza in epigrafe.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 luglio 1984.
F.to: LEOPOLDO ELIA - ANTONINO DE
STEFANO - GUGLIELMO ROFHRSSEN -
ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI
DUCCI - ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO
PALADIN - ARNALDO MACCARONE - ANTONIO
LA PERGOLA - VIRGILIO ANDRIOLI -
GIUSEPPE FERRARI - FRANCESCO SAJA -
GIOVANNI CONSO - ETTORE GALLO - ALDO
CORASANITI.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere
Testo integrale
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