Corte costituzionale
Sentenza n. 40/2012
Corte cost., sent. 23 febbraio 2012, n. 40
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Sentenza
- Numero
- 40/2012
- Data di deposito
- 23 febbraio 2012
- Data di decisione
- 21 novembre 2011
- Esito
- Conflitto di attribuzione
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA POTERI DELLO STATO
- Relatore
- Giuseppe Tesauro
- Presidente
- QUARANTA
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2012:40
Parametri
Massime
Massima n. 36117
Va dichiarato che spettava al Presidente del Consiglio dei ministri emettere le note impugnate con le quali è stata confermata l'esistenza del segreto di Stato opposto da un ex direttore del Sismi ed un ex collaboratore e poi dipendente del medesimo servizio nel corso di un procedimento penale a loro carico. Mediante l'art. 41 della stessa legge n. 124 del 2007 il legislatore è venuto infatti a conferire portata generale al vincolo di riserbo, in sede processuale, dei pubblici funzionari riguardo alle notizie coperte da segreto di Stato, con previsione che si presta a ricomprendere, nella sua genericità, anche l'imputato e la persona sottoposta alle indagini. Peraltro quando pure la fonte di prova segretata risultasse essenziale e mancassero altre fonti di prova - con conseguente applicabilità delle disposizioni che impongono la pronuncia di una sentenza di non doversi procedere per l'esistenza del segreto di Stato (artt. 202, comma 3, cod. proc. pen. e 41, comma 3, della legge n. 124 del 2007) - non potrebbe scorgersi in ciò alcuna antinomia. Tale esito - espressamente previsto dalla legge - non è, infatti, che il portato della evidenziata preminenza dell'interesse della sicurezza nazionale, alla cui salvaguardia il segreto di Stato è preordinato, rispetto alle esigenze dell'accertamento giurisdizionale.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara che spettava al Presidente del Consiglio dei ministri emettere le note del 3 dicembre 2009, n. 50067/181.6/2/07.IX.I, e del 22 dicembre 2009, n. 52285/181.6/2/07.IX.I, con le quali è stata confermata, nei termini ivi indicati, l'esistenza del segreto di Stato opposto da Nicolò Pollari e da Pio Pompa nel corso di un procedimento penale a loro carico.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2011.
F.to:
Alfonso QUARANTA, Presidente
Giuseppe FRIGO, Redattore
Gabriella MELATTI, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 23 febbraio 2012.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: MELATTI
Testo integrale
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