Corte costituzionale
Ordinanza n. 18/2010
Corte cost., ord. 21 gennaio 2010, n. 18
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 18/2010
- Data di deposito
- 21 gennaio 2010
- Data di decisione
- 13 gennaio 2010
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Franco Gallo
- Presidente
- AMIRANTE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2010:18
Norme oggetto del giudizio
- art. 2, comma 2, secondo periodo, decreto legislativo n. 546 del 31 dicembre 1992
- art. 3-bis, comma 1, lett. b), decreto-legge n. 203 del 30 settembre 2005
- legge n. 248 del 2 dicembre 2005
Parametri
- art. 102, comma 2, Costituzione
- VI disposizione transitoria, Costituzione
Massime
Massima n. 34281
E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, del d. lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, come modificato dall'art. 3- bis , comma 1, lettera b), del d.l. 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 2 dicembre 2005, n. 248, censurato, in riferimento all'art. 102, comma secondo, ed alla VI disposizione transitoria della Costituzione, nella parte in cui stabilisce che appartengono alla giurisdizione tributaria le controversie attinenti il canone comunale sulla pubblicità (CIMP). La stessa identica questione è stata già dichiarata non fondata con la sentenza n. 141 del 2009 e, successivamente, manifestamente infondata con l'ordinanza n. 218 del 2009, né risultano addotti profili o argomenti diversi rispetto a quelli già esaminati. Per la non fondatezza e per la manifesta infondatezza della medesima questione si vedano, rispettivamente, le citate sentenza n. 141 del 2009 e ordinanza n. 218 del 2009.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413) – come modificato dall’art. 3-bis, comma 1, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 2 dicembre 2005, n. 248 –, nella parte in cui stabilisce che «Appartengono alla giurisdizione tributaria […] le controversie attinenti […] il canone comunale sulla pubblicità» previsto dall’art. 62 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sollevata, in riferimento all’art. 102, secondo comma, ed alla VI disposizione transitoria della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Genova, con l’ordinanza indicata in epigrafe.
Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2010.
F.to:
Francesco AMIRANTE, Presidente
Franco GALLO, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 21 gennaio 2010.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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