Corte costituzionale
Ordinanza n. 160/2010
Corte cost., ord. 6 maggio 2010, n. 160
Dati del provvedimento
- Organo
- Corte costituzionale
- Provvedimento
- Ordinanza
- Numero
- 160/2010
- Data di deposito
- 6 maggio 2010
- Data di decisione
- 28 aprile 2010
- Esito
- Manifesta infondatezza
- Tipo di giudizio
- GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
- Relatore
- Giuseppe Tesauro
- Presidente
- AMIRANTE
- ECLI
- ECLI:IT:COST:2010:160
Norme oggetto del giudizio
- art. 26, comma 1, lett. b), decreto legislativo n. 40 del 2 febbraio 2006
Parametri
- art. 77, comma 1, Costituzione
- art. 76, Costituzione
- art. 1, comma 2, legge n. 80 del 14 maggio 2005
- art. 1, comma 3, legge n. 80 del 14 maggio 2005
Massime
Massima n. 34622
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lett. b ), del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, impugnato, in riferimento agli artt. 76 e 77, primo comma, Cost., ed in relazione all'art. 1, commi 2 e 3, della legge n. 80 del 2005, poiché, abrogando l'ultimo comma dell'art. 23 della legge n. 689 del 1981, ha reso appellabile la sentenza che decide l'opposizione avverso il provvedimento di irrogazione di una sanzione amministrativa, prima soltanto ricorribile per cassazione. Identica questione è stata, infatti, già dichiarata non fondata con la sentenza n. 98 del 2008 e, successivamente, manifestamente infondata con le ordinanze n. 281 e n. 396 del 2008, n. 8, n. 127 e n. 192 del 2009, né risultano dedotti argomenti differenti e ulteriori rispetto a quelli valutati nelle dette pronunce. Per la non fondatezza della medesima questione, v. la citata sentenza n. 98/2008; per la manifesta infondatezza, v. le citate ordinanze n. 192/2009, n. 127/2009, n. 8/2009, n. 396/2008 e n. 281/2008.
Per questi motivi
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
riuniti i giudizi,
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 40 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di processo di cassazione in funzione nomofilattica e di arbitrato, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 maggio 2005, n. 80), sollevata, in riferimento agli artt. 76 e 77, primo comma, della Costituzione, ed in relazione all'art. 1, commi 2 e 3, della legge 14 maggio 2005, n. 80 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, recante disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Deleghe al Governo per la modifica del codice di procedura civile in materia di processo di cassazione e di arbitrato nonché per la riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali), dal Tribunale ordinario di Reggio Emilia, con le ordinanze indicate in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 aprile 2010.
F.to:
Francesco AMIRANTE, Presidente
Giuseppe TESAURO, Redattore
Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 6 maggio 2010.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: DI PAOLA
Testo integrale
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